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Primo Piano

CO2 sottoterra? Una truffa

La CCS è un processo integrato che prevede la cattura e lo stoccaggio di CO2. Un nuovo rapporto di Greenpeace denuncia che questa tecnologia è immatura, costosa e rischiosa. Oggi lo sviluppo della CCS – promosso in Italia da Enel - è solo una giustificazione per costruire nuove centrali a carbone. Il carbone pulito non esiste. Efficienza energetica e rinnovabili sono le uniche vere soluzioni per fermare i cambiamenti climatici.

News

Cernobyl 22 anni fa. E oggi?

22 anni fa il mondo assisteva al più grande disastro nucleare della storia: l'incidente al reattore numero quattro della centrale di Cernobyl. Oggi la lezione non è ancora stata recepita: in Spagna l'industria nucleare prova a insabbiare un grave incidente, mentre in Finlandia e in Francia si registrano ritardi e problemi nella costruzione dei nuovi reattori EPR. Intanto - dopo le proteste di Greenpeace in tutta Europa - Enel rinuncia ai fondi per il completamento dei due vecchi reattori sovietici 3&4 a Mochovce, in Slovacchia.

Scorie nucleari in barattolo

Oggi è la seconda giornata di protesta degli attivisti di Greenpeace presso le agenzie di Intesa Sanpaolo. In tutta Italia hanno distribuito ai clienti della banca "barattoli di scorie nucleari" per denunciare la decisone del Gruppo di finanziare il completamento di due vecchi reattori nucleari a Mochovce, in Slovacchia. In questo pericoloso progetto è coinvolta Enel.

Mochovce. Ricorso alla Commissione europea

Greenpeace ha presentato ricorso alla Commissione europea contro i sussidi di stato illegali per il completamento della centrale nucleare di Mochovce, in Slovacchia. Secondo Greenpeace, il Governo slovacco ha garantito particolari condizioni a Enel sulle somme da accantonare per lo smantellamento futuro delle centrali e la gestione delle scorie. Il motivo? Convincere la compagnia elettrica Slovenske Elektrarne (SE) - controllata al 66 per cento da Enel - a partecipare a un progetto altrimenti irrealizzabile.

Elettricisti verdi per Kyoto

Domani 16 febbraio è il terzo anniversario del Protocollo di Kyoto. Per tutta la settimana e in tutta Italia gli "elettricisti verdi" di Greenpeace hanno sostituito lampadine incandescenti con lampadine a risparmio energetico. Hanno fatto visita a università, negozi, mercati comunali, chiese e famiglie. Per salvare il clima. Con un semplice gesto di rivoluzione energetica. Guarda il video.

NO al carbone: doppia azione in mare

Dalle centrali alle navi: le azioni di Greenpeace contro il carbone prendono il largo, mentre a Bali è in corso il vertice Onu sul clima. Poche ore fa – a bordo dei gommoni - gli attivisti hanno raggiunto tre navi carboniere attraccate al largo del porto di Brindisi - Oriental Sun, Yusho Spica e Tpc Arirang - dipingendo sulla fiancata il messaggio "Coal kills climate". Ieri invece era stata oggetto dell'azione di Greenpeace la nave Seaflower.
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