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Francesco Galanzino, 45 anni, è un imprenditore di Tortona sposato con Simona e padre di Giacomo e Giulio. Istruttore di arrampicata sportiva con innumerevoli vie di roccia e cascate di ghiaccio all'attivo nelle Alpi italiane e francesi, Galanzino ha effettuato numerose spedizioni in alta quota in Pakistan e Bolivia. Nel 2005 ha corso oltre 2.500 Km e partecipato a diverse gare di trail running con ottimi risultati. È stato tedoforo per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

Sito web: www.galanzino.it

VIA DELLA SETA - A GALANZINO IL SECONDO POSTO

Aggiornamento del 28 agosto 2007

420 chilometri di steppa, deserto e fatica, 80 corridori ai nastri di partenza e un grande risultato per Francesco Galanzino - unico italiano in gara - che si aggiudica il secondo posto dietro al francese Bordet, in 34 ore e con una media altissima di 12,4 km/h. La news

NORTH POLE MARATHON - A GALANZINO IL SECONDO POSTO

Aggiornamento del 9 aprile 2007

Dopo aver domato i luoghi più caldi del mondo - Gobi, Atacama e Sahara - Francesco Galanzino si classifica al secondo posto anche nella prestigiosa maratona del Polo Nord, l'unica competizione al mondo che si compie unicamente sull'acqua. Francesco chiude la gara dopo 3 ore e 43 minuti. Prima di lui solo il giovane irlandese Thomas Maguire, che vince in 3 ore e 36 minuti. La classifica finale | La news

Mai nessuno ha compiuto nell'arco di soli otto mesi tutte le gare che compongono la "4 deserti", quattro competizioni di corsa a piedi e in totale autosufficienza nei luoghi più estremi e diversi della Terra: Gobi (Cina), Atacama (Cile), Sahara (Egitto) e Antartide (Polo Sud). A cimentarsi nell'impresa, quest'anno, unico italiano, sarà Francesco Galanzino. "Il Milione di passi", così Francesco ha battezzato l'impresa che inizierà il prossimo 28 maggio con la "Gobi March" (250 Km nel deserto del Nord Ovest della Cina) dove fortissime raffiche di vento mettono a dura prova i concorrenti, per concludersi il 17 dicembre con la tappa finale del "The last desert" in Antartide.

Un piccolo zaino per sopravvivere 7 giorni

Nelle quattro competizioni (Gobi March dal 28 maggio al 3 giugno, Acatama Crossing dal 23 luglio al 30 luglio, Sahara Race dal 29 ottobre al 4 novembre e The last desert dal 10 al 17 dicembre) organizzate da Racing the planet (Usa) e a cui partecipano atleti di tutto il mondo, i runners corrono in completa autosufficienza: "L'organizzazione mette a disposizione soltanto le tende, molto spartane, dove dormire la notte e l'acqua che viene fornita ogni 12 Km in corrispondenza dei check point", spiega Galanzino: "Per il resto tutto deve stare nello zaino che per ovvie ragioni deve pesare il meno possibile".

Confronto energetico tra atleta e automobile


Carboidrati gel26 unità
Barrette12 unità
Sali6 pastiglie
Cracker23 pacchetti
Buste con pasti liofilizzati14 unità
Monodosi di marmellata20 dosi
Grana540 grammi
Frutta secca540 grammi
Olio360 grammi
Proteine polvere203 grammi

La tabella mostra gli alimenti che Francesco Galanzino porterà con sè durante ogni gara: 6.200 grammi di alimenti per un totale di 25.000 calorie, che equivalgono a 3 litri di gasolio. Proviamo quindi a fare una comparazione tra l'atleta, un'utilitaria e un SUV.

Francesco Galanzino e Greenpeace

Nel corso di questa impresa estrema, Francesco Galanzino sarà testimonial di Greenpeace per lanciare un messaggio di allarme sui rischi che il pianeta sta correndo a causa del riscaldamento globale. Le zone in cui si svolgeranno le gare, come il Sahara, il Gobi e l'Atacama lambiscono aree minacciate dalla desertificazione dovuta alle mutazioni climatiche. L'Antartide, invece, è uno dei sensori più significativi del riscaldamento in atto: se i suoi ghiacci dovessero fondersi l'innalzamento del livello dei mari sarebbe drammatico, mettendo a rischio isole, coste, comunità umane di tutto il  pianeta.

Greenpeace, con la sua campagna Energia e Clima si batte da anni per ridurre in maniera significativa le emissioni di gas a effetto serra, responsabili dell'aumento della temperatura media terrestre. Per questo propone una vera e propria rivoluzione energetica, basata largamente sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e su un forte miglioramento dell'efficienza negli usi finali dell'energia.