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L'Indonesia ospita una delle più favolose foreste millenarie: 100 milioni di ettari di foreste ricchissime di specie animali e vegetali. Le attività illegale di estrazione del legno la stanno distruggendo. L'estrazione del ramino mette poi a rischio di estinzione gli oranghi, una delle specie animali più vicini all'essere umano.
IngrandisciLe foreste tropicali dell'Indonesia, della Nuova Guinea e dei contigui arcipelaghi formano la Foresta del Paradiso delle isole del Pacifico. Ricca da sempreverdi pluviali come le mangrovie la Foresta del Paradiso è un insieme di foreste umide e costiere, di foreste pluviali di pianura, di foreste monsoniche e di foreste di cedui [ nelle regioni montagnose ]. Come altre foreste primarie, la Foresta del Paradiso delle isole del Pacifico offre riparo ad una biodiversità incredibilmente ricca che comprende piante ed animali unici: oltre 500 specie di mammiferi, 1.600 specie di uccelli, oltre a circa 30.000 specie di piante superiori, il tesoro biologico dell'Indonesia, il fibre gigante di rafflesia, in grado di crescere fino a un metro, e oltre 2.000 specie di orchidee. Delle 43 specie conosciute dell'uccello del paradiso, 38 si trovano nella sola Nuova Guinea. Le residue foreste millenarie dell'Indonesia offrono rifugio alle ultime popolazioni di orango, uno degli animali più vicini all'uomo, e al rinoceronte di Sumatra e Java che un tempo popolava tutto il Sud-est asiatico.
La ricchezza culturale di questa foresta è stupefacente tanto quanto le sue meraviglie naturali: nella sola Nuova Guinea si parlano più di 800 lingue, un terzo di tutte le lingue del mondo. Molte di queste culture dipendono dalla foresta: il loro futuro e il futuro della foresta sono intimamente legati. L'Indonesia e la Nuova Guinea hanno già perso il 60-72% delle loro Foreste, mentre nella regione, la produzione di legno, tra il 1996 e il 1998, è cresciuta del 25% rispetto al decennio precedente. In queste regioni taglio illegale e corruzione rimangono pratiche diffusissime nell'industria del legno: si stima che in Indonesia quasi il 90% del legno grezzo prodotto per le segherie locali sia estratto illegalmente, mentre in Papua Nova Guinea il governo non fa rispettare la legge forestale. Taglio illegale e violazione dei diritti delle comunità locali vanno di pari passo. La forte penetrazione dell'illegalità nel settore forestale della Papua Nuova Guinea è stata recentemente confermata da due studi commissionati rispettivamente dalla Banca Mondiale e del Governo Britannico.
Acquistare prodotti in ramin sostiene il crimine organizzato in Indonesia e minaccia l'estinzione degli Oranghi.
Il Ramin – o Ramino - [ Gonystylus spp.] è un albero tropicale che cresce nelle torbiere e nelle paludi di acqua dolce in Borneo, Sumatra e nella penisola malaysiana. Viene utilizzato per diverse applicazioni di alto valore, tra cui i mobili, battiscopa, aste, cornici, rivestimenti di infissi, nautica, modellismo ecc.
Il legno del ramino - venduto sui mercati internazionali ad un prezzo di oltre 1.000 dollari al metro cubo - é uno dei legni più preziosi. Secondo la comunità scientifica l'orango rischia di estinguersi nei prossimi cinque anni. Il suo ultimo habitat - il parco nazionale di Tanjung - è infatti assediato dai cacciatori di Ramino. Circa l'80% delle foreste che l'Orangotango abitava sono state già distrutte negli ultimi venti anni. Negli ultimi 10 anni il numero di esemplari di Orango si è dimezzato, e ora questo grande primate, uno dei più vicini parenti dell'uomo, rischia di scomparire per sempre a causa del taglio illegale di legno di Ramino. Grazie ad una campagna di Greenpeace, il ramino è ora protetto dalla convenzione internazionale CITES. Ma il traffico illegale continua ed è bene evitare questo legno.