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Con il Great Whale Trail, Greenpeace lancia pubblicamente un programma di ricerca scientifica non letale sui cetacei. E' la risposta di Greenpeace al programma di ricerca scientifica giapponese, un programma inutile e letale che ogni anno il Giappone conduce nelle acque del Santuario delle Balene dell'Oceano Antartico: quest'anno si prevede l'uccisione di oltre mille balene!

Il progetto Great Whale Trail è il frutto di una collaborazione tra Greenpeace e gli scienziati che lavorano sulle megattere nel Pacifico Meridionale. Con il sostegno finanziario di Greenpeace, scienziati del Center for Cetacean Research e della Opération Cétacés hanno applicato trasmettitori satellitari a esemplari di megattere a Roratonga e in Nuova Caledonia, rispettivamente. La migrazione delle megattere dalle aree di riproduzione nel Pacifico Meridionale alle aree di alimentazione nell'Oceano Antartico adesso sarà seguita per ottenere dati importanti sui loro movimenti, sull'utilizzo degli habitat e sulla struttura delle popolazioni.

Puoi seguire le balene sulla mappa. Tranquillo! La flotta giapponese non può usare la nostra mappa per individuare, cacciare e uccidere queste megattere. Scopri perchè!

Lungo il loro viaggio, le megattere, come del resto migliaia di altre balene, devono superare mille ostacoli e affrontare mille pericoli prima di arrivare a destinazione: le reti da pesca, l'inquinamento e gli impatti del cambiamento climatico. Ogni anno più di 300.000 esemplari di balene e delfini muoiono imprigionati nelle reti. L'unico posto dove, almeno in teoria, le balene dovrebbero essere al sicuro è il Santuario delle Balene dell'Oceano Antartico.

Purtroppo non è così: è proprio nelle acque dell'Oceano Antartico che questi cetacei trovano spesso il loro nemico più accanito e letale, i balenieri. Il Santuario non è per le balene l'oasi di pace che dovrebbe essere, ma il luogo ideale per gli arpioni della flotta baleniera giapponese che, anno dopo anno, continua a uccidere e cacciare balene, con la scusa della "caccia scientifica". Per il terzo anno consecutivo si parla di quasi mille balenottere minori uccise. Quest'anno, inoltre, i giapponesi hanno in programma di uccidere anche 50 megattere e 50 balenottere comuni.

Tutte queste balene moriranno in nome di una presunta finalità scientifica. In realtà, anche la Commissione Baleniera Internazionale ha riconosciuto l'inutilità di questo tipo di ricerca, chiedendo al governo giapponese di fermarsi. Il programma di ricerca scientifica giapponese nasconde in realtà la caccia commerciale che è ufficialmente vietata dalla IWC. La carne di balene finisce nei supermercati giapponesi anche se sono davvero in pochi a mangiarla.

Il progetto Great Whale Trail dimostra invece che è possibile fare ricerca scientifica vera sui cetacei. Anche senza ucciderli.