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Il Mar Mediterraneo è minacciato da diverse attività umane che causano vari tipi di impatti, come la pesca eccessiva praticata a volte con tecniche distruttive, l'inquinamento, i rischi dell'introduzione di specie aliene e del cambiamento climatico. Si tratta di impatti che stanno costantemente degradando le risorse comuni, il tesoro del Mediterraneo.
Una di queste risorse, utilizzate da millenni, è il tonno rosso. La Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT) è responsabile di una delle più importanti industrie della pesca nel Mediterraneo: la gestione della pesca al tonno e ai grandi pelagici (come il pesce spada).
La pesca del tonno rosso è stata portata ai limiti del collasso da anni di prelievo eccessivo. I Paesi che aderiscono all'ICCAT non sono riusciti a concordare e a far rispettare le disposizioni necessarie per proteggere il tonno rosso. Le poche e deboli norme decise dall'ICCAT non sono state nemmeno applicate correttamente. Greenpeace ha documentato lo stato della pesca del tonno rosso e chiede che essa venga fermata fino a quando non saranno messi a punto una serie di strumenti per una corretta gestione, compresa la creazione di una rete di riserve marine nel Mediterraneo per proteggere i tonni e tutte le specie del Mediterraneo.