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Siamo qui a caccia di Organismi Geneticamente Modificati. Più del 60% del nostro cibo può già essere contaminato da organismi geneticamente manipolati. Si trovano qui, in questo supermercato, alcuni etichettati, molti altri no. Questo giro ci aiuterà a saperne di più, per poterci difendere e scegliere cibo sano.

Quando vai a fare la spesa, controlla le etichette di quello che compri! Come scegliere cibi non transgenici? Innanzitutto imparando a leggere e decifrare le etichette. Contengono tante parole astruse, ma sono essenziali per difenderci. Attenti quando trovate ingredienti come amido modificato di mais, sciroppo di mais - uno dei dolcificanti industriali maggiormente diffusi - mono e digliceridi degli acidi grassi, destrosio, lecitina di soia [ E322 ] [ usata nella margarina, nella cioccolata, nelle merendine, nei gelati ] olio di soia, olii vegetali, olio di mais: potrebbero essere tutte fonti di ogm in quanto derivati dalle due principali colture geneticamente modificati: soia e mais compaiono in circa il 60% dei cibi confezionati. Nella maggior parte dei casi soia e mais vengono lavorati e trasformati in derivati, come la lecitina di soia. Uno dei dolcificanti industriali più diffusi è lo sciroppo di mais, che può derivare dal mais transgenico.

Greenpeace si oppone al rilascio nell'ambiente di OGM e critica quella 
scienza che applica alla complessità del "mondo reale" modelli da 
laboratorio super semplificati, mettendo a rischio la biodiversità, la 
salute dei cittadini e l'ambiente.

Greenpeace si oppone al rilascio nell'ambiente di OGM e critica quella scienza che applica alla complessità del "mondo reale" modelli da laboratorio super semplificati, mettendo a rischio la biodiversità, la salute dei cittadini e l'ambiente.

Un pò di genetica!

Gli esseri viventi sono composti da cellule, ognuna con un nucleo: all'interno di questo nucleo ci sono catene di una lunga molecola, il DNA, che contiene le informazioni più importanti sulla struttura dell'organismo. Il gene è una microscopica porzione di DNA che "codifica" una particolare caratteristica di quell'organismo...

L'ingegneria genetica prende uno o più geni da un organismo, per esempio un pesce, e li inserisce a caso nel DNA di un'altra specie, anche molto diversa. Per esempio nel DNA di un pomodoro, per fare un pomodoropesce. In questo modo avremo un organismo creato artigianalmente, che non esisterebbe in natura (un organismo ingegnerizzato). Un pesce non si accoppierebbe mai con un pomodoro.

Ma il DNA è così complesso che gli scienziati stessi non possono prevedere cosa può accadere manipolando le istruzioni per la vita. Piante ed animali diventano forme di inquinamento genetico "vivente" che, si sposta, si riproduce e interagisce con l'ambiente circostante. Se qualcosa va storto, non si può più tornare indietro: il processo è irreversibile. Inoltre non sappiamo più cosa mangiamo. Chi è allergico al pesce si mangia il pomodoro in tutta tranquillità, ma se il pomodoro contiene i geni del pesce? (è già successa una cosa simile con la noce brasiliana). E poi, faranno davvero bene i geni di scorpione messi nei pomodori per rallentarne la maturazione?