L'Esperanza - Questa nave è attualmente impegnata, insieme all'Arctic Sunrise, nella più ambiziosa spedizione navale mai organizzata da Greenpeace, con l'obiettivo di promuovere l'istituzione di una rete di riserve marine per salvare i nostri oceani minacciati dall'inquinamento e dalle attività di pesca industriale.
L'Esperanza, inaugurata nel febbraio 2002 è la più grande imbarcazione della flotta di Greenpeace. Ha rimpiazzato l'MV Greenpeace, oramai ritirata. Il nome è stato scelto dai nostri sostenitori attraverso un sondaggio sul sito web.
L'Esperanza è stata costruita a Gdansk, in Polonia, nel 1984 ed è stata una delle 14 imbarcazioni usate dalla Marina Russa come navi da guerra a Murmansk. A causa della mancanza di fondi è rimasta inutilizzata per alcuni anni; è stata venduta un paio di volte, ed è stata impiegata in Norvegia come nave merci.
Con una lunghezza di 72 metri ed una velocità massima di 18 nodi, la nave è ideale per lavori veloci e di lungo raggio. La caratteristica di nave da ghiaccio la rende idonea anche a lavorare nelle regioni polari.
Ci sono voluti molti mesi di lavoro per risistemare la nave e renderla il più possibile rispettosa dell’ambiente. I miglioramenti includono la rimozione o la messa in sicurezza di tutto l’amianto; la costruzione di uno speciale sistema di alimentazione per evitare possibili perdite; l'equipaggiamento con nuovi e più efficienti motori diesel; il riciclaggio a bordo delle acque di scarico, per fare in modo che solo le acque pulite vengano scaricate all’esterno; l'uso di vernice senza TBT per la chiglia; un sistema di raffreddamento e di condizionamento a base di ammoniaca per non incidere sui cambiamenti climatici e danneggiare l’ozono; un sistema di propulsione sostenibile ed economicamente efficiente per ridurre le emissioni di CO2. E’ stata inoltre attrezzata con l’equipaggiamento operativo standard di Greenpeace e sono state aggiunte una nuova piattaforma per gli elicotteri e una speciale gru per mettere in acqua i gommoni.
Un equipaggio di 12-16 persone lavora stabilmente sull’Esperanza, ma questa può contenere a bordo fino a 48 persone.
La Rainbow Warrior, poche ore dopo l'affondamento causato dal sabotaggio dei servizi segreti francesi, nel porto di Auckland. Era il 10 luglio 1985 e la nave di Greenpeace avrebbe dovuto di lì a poco ripartire per protestare contro gli esperimenti nucleari condotti dal governo francese nell'atollo di Moruroa
Verso la fine del 1977 Greenpeace, con l'aiuto del WWF, acquista una imbarcazione europea, il peschereccio "Rainbow Warrior". Il nome deriva da una profezia degli indiani d'America. Secondo questa profezia la Terra sarebbe stata un giorno depredata di tutte le risorse, i fiumi avvelenati e i cervi sarebbero morti a migliaia. Ma poco prima che fosse troppo tardi gli indiani avrebbero recuperato il loro spirito e insegnato a tutti gli uomini del mondo il rispetto per la Terra. Insieme sarebbero diventati i "Guerrieri dell'Arcobaleno" [ Rainbow Warriors in inglese ].
La "Rainbow Warrior", originariamente chiamata Sir William Hardy, era stata costruita nel 1955. Lunga 43,92 metri e larga 8,42, è stata la prima nave a doppia alimentazione [ diesel e elettrica ] costruita in Gran Bretagna.
Il 10 luglio del 1985 la "Rainbow Warrior" Nuova Zelanda, viene affondata dai servizi segreti francesi. Nel sabotaggio perde la vita il fotografo di bordo Fernando Pereira.
Nel 1987 Greenpeace acquista una nuova imbarcazione: è la nuova Rainbow Warrior, una nave fornita di vele comandate meccanicamente per risparmiare carburante. La nave viene varata ad Amburgo il 10 luglio 1989, dopo due anni di rifiniture. Costruita nel 1957, la nuova Rainbow è lunga 55,20 metri e larga 8,54. La sua velocità di crociera è di 10 nodi. La nave ha spazio sufficiente per un equipaggio di 30 persone e può navigare ininterrottamente per 30 giorni.
La nuova Rainbow Warrior che Greenpeace ha acquistato nel 1987 in sostituzione della nave affondata dai servizi segreti due anni prima.
Due anni di lavori e di riparazioni l'hanno trasformata in una nave pronta per l'azione. Subito dopo il suo varo ufficiale la "Rainbow Warrior" è partita per un tour d'informazione per l'Europa. Nel 1990 la "Rainbow Warrior" ha dedicato molto tempo alla campagna "Pulp and paper" [ carta e cellulosa ] negli Stati Uniti e in Canada. Nel 1992 ha partecipato alla campagna contro i test nucleari francesi a Mururoa. Per la prima volta nella storia, le riprese video del confronto tra Greenpeace e la marina francese hanno fatto il giro del mondo subito dopo i fatti. Nello stesso anno la "Rainbow Warrior" ha eseguito il primo tour di Greenpeace in America Latina, durante il quale la nave ha fatto una lunga sosta a Rio de Janeiro per porre l'attenzione pubblica sul vertice mondiale del '92. Quindi la "Rainbow Warrior" è stata impegnata nella campagne nucleare, pesca e foreste nella costa dell'estremo oriente russo. Nel 1993 la "Rainbow Warrior" ha intrapreso un "Tour delle città e della costa" in Australia, prima di incrociare l'Oceano Indiano e il Mediterraneo.
Nel 1995 la "Rainbow Warrior" ha preso parte alla "flotta della pace" per protestare contro i test nucleari francesi a Mururoa. Commandos francesi hanno abbordato e occupato la "Rainbow Warrior" nelle acque territoriali della Polinesia francese il primo settembre, danneggiando gravemente le strutture della nave che non è stata rilasciata fino al marzo 1996. Nel 1999 la "Rainbow Warrior" è stata impegnata nel tour nel Mediterraneo che ha toccato 12 porti - tra i quali quello di Venezia - e che è terminato a ottobre a Malta, dove si è tenuta la conferenza delle parti contraenti della Convenzione di Barcellona per la protezione del mar Mediterraneo dall'inquinamento provocato dalle attività umane. A cavallo tra il 1999 e il 2000 la Rainbow è stata impegnata in un tour in Asia contro l’inquinamento da sostanze tossiche.
La Arctic Sunrise - Costruita nel 1975, è stata in passato impiegata per la caccia alla foca. E' lunga 49,48 metri, larga 11,51 e pesa 949 tonnellate lorde. La sua velocità di crociera è di 11 nodi.
Greenpeace ha recentemente acquistato una nuova nave, la "Arctic Sunrise", una nave in grado di affrontare spedizioni nell'Antartico. La "Arctic Sunrise" è stata costruita nel 1975 come nave per la caccia alla foca. Questo genere di barca era l'obiettivo usuale delle azioni di Greenpeace negli anni '80.
La nave è lunga 49,48 metri, larga 11,51 e pesa 949 tonnellate lorde. La sua velocità di crociera è di 11 nodi (velocità massima di 13 nodi) e l'equipaggio può superare le 37 persone. Il porto di registrazione è Amsterdam, in Olanda. La "Arctic Sunrise" è stata varata nel giugno del 1996 ad Amsterdam.
Dopo il varo ha immediatamente iniziato un tour per le piattaforme britanniche e norvegesi nel Mare del Nord. Ha poi battuto le acque della Nuova Zelanda a caccia di navi che praticano pesca industriale illegale, impoverendo l'ecosistema marino. L’Arctic ha quindi fatto rotta verso le acque ghiacciate dell’Antartide per proteggere i più grandi mammiferi esistenti dalla caccia illegale portata avanti da flotte baleniere giapponesi. L’equipaggio della rompighiaccio ha trascorso l’ultimo natale del XX secolo ostacolando le operazioni di navi-fabbrica nipponiche intente a violare gli accordi internazionali sulla protezione dei cetacei che vivono nelle acque del Polo Sud.