Greenpeace

Cosa puoi fare da solo


Vuoi difendere il mare dall’invasione plastica? Bene, sei nel posto giusto!
Stavolta tocca a te. Ecco alcuni suggerimenti per cambiare le tue abitudini e salvare gli oceani.

  • Non usare sacchetti di plastica. Piuttosto, porta sempre con te una borsa riutilizzabile!
  • Non inquinare con gli usa-e-getta! Usa solo posate e bicchieri riutilizzabili.
  • È l’ora dell’aperitivo? Grandioso, ma non usare cannucce o bottigliette di plastica!
  • Non usare prodotti cosmetici, come dentifrici o scrub, con microgranuli (se non sei sicuro, controlla che non contengano polyethylene e polypropylene).
  • Ricicla!

naturalmente… chiedi ai tuoi amici (o ai locali che frequenti) di fare lo stesso!
Vuoi fare di più? Firma la petizione! Le tartarughe, le balene, gli uccelli marini ti ringrazieranno!



Cosa puoi fare in gruppo (a scuola o in ufficio)


Che sia a scuola o che sia al lavoro, dovunque tu passi la maggior parte del tuo tempo, puoi fare la differenza e salvare il mare dalla plastica. È vero che molto deve essere fatto dai Governi o dalle aziende, ma realizzare una “transizione” nella tua piccola o grande comunità è il primo passo.

Ecco 5 consigli per la tua squadra anti-plastica: se stai leggendo, sei già parte del cambiamento ed è un’ottima notizia per gli oceani!

  • Da’un taglio agli usa-e-getta: scegli solo materiali riutilizzabili. Puoi proporre delle politiche di acquisto responsabili all’ufficio che se ne occupa. La normativa europea incoraggia l’economia sostenibile, quindi sei dalla parte giusta! Perché non includere delle clausole “plastic-free” nei contratti con i fornitori?
  • Servizi di mensa. Molte scuole hanno già scelto di evitare imballaggi di plastica nella propria mensa. Puoi decidere di comprare i pasti solo da fornitori che usano imballaggi riutilizzabili, e - in ogni caso - di servirli con posate “vere”, cioè riusabili. Meglio avere spazio per una lavastoviglie che per i rifiuti usa-e-getta.
  • Sostituisci tutti i flaconi usa-e-getta, ad esempio quelli del sapone, con dei contenitori ricaricabili, sia in cucina che in bagno.
  • Non usare plastica ai tuoi eventi: niente cannucce o posate usa-e-getta!
  • Fa’ spazio a delle fontanelle/rubinetti con acqua potabile piuttosto che mettere bottigliette di plastica nei distributori automatici.

Scrivi al Ministro dell'Ambiente Galletti e chiedigli di schierarsi contro l'invasione della plastica. Il mare non è una discarica!

 FIRME

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Partecipando alla petizione riceverai informazioni in linea con le tue preferenze e interessi su questa ed altre attività di Greenpeace. Tuteliamo la tua privacy.

Firma Ora!

Gentile Ministro Galletti,

La plastica sta invadendo il nostro Pianeta, tanto in mare, quanto a terra. Gli scienziati hanno stimato che ogni anno a livello globale finiscono in mare tra 4,7 e 12,7 milioni di tonnellate di plastica, che minacciano la fauna marina e contaminano le acque, fino a raggiungere la catena alimentare.

L'Europa gioca un ruolo fondamentale nel business della plastica: è il secondo più grande produttore al mondo (circa 50 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno). La maggior parte di questi materiali viene utilizzato per la produzione di imballaggi, che rappresentano circa il 40% della produzione di plastica.

Molta di questa plastica viene utilizzata per prodotti usa-e-getta, che finiscono nelle discariche, negli inceneritori e... in mare!

Nel 2014, per esempio, a livello europeo, solo il 29.7% della plastica finita nel ciclo dei rifiuti è stato riciclata. Il resto è finito in discarica, negli inceneritori o è stato semplicemente abbandonato nell'ambiente. Nel 2012, i 27 Stati Membri dell'UE hanno esportato la metà della plastica raccolta per il riciclo, una cifra equivalente a 3.4 milioni di tonnellate di plastica, per un valore stimato intorno a 1.7 miliardi di euro (di cui l'87% è stato esportato in Cina).

L'Unione europea non sta facendo abbastanza per risolvere il problema dell'inquinamento da plastica, ma la revisione delle Direttive UE sui rifiuti (il cosiddetto pacchetto sull'Economia circolare), in corso proprio in questi mesi, offre all'Europa l'opportunità di stabilire misure urgenti per ridurre la produzione di plastica monouso e fare finalmente un passo avanti contro l'inquinamento da plastica.

Per questo Le chiedo di fare tutto ciò che è in suo potere per garantire che la graduale eliminazione della plastica monouso venga inclusa nelle normative UE e di sostenere queste fondamentali misure nelle decisioni del Consiglio Europeo: