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Assolti i “Cofrentes 17”, accusati per una protesta pacifica contro il nucleare

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News - 17 dicembre, 2014
La Corte penale di Valencia ha assolto tutti i 16 attivisti coinvolti e il fotoreporter indipendente che aveva documentato l’azione dalle accuse di disordine pubblico e lesioni.

Al centro del processo un’azione di protesta pacifica che risale al 2011, quando gli attivisti avevano scritto su una torre di raffreddamento della centrale di Cofrentes la scritta “pericolo nucleare”: i capi di imputazione di disordine pubblico e lesioni avrebbero potuto comportare fino a tre anni di carcere, oltre a una multa di 360 mila euro per Greenpeace. 

L'unica condanna è di tipo amministrativo per la rottura della recinzione e altri danni minori per un totale complessivo inferiore ai 20 mila euro. 

La sentenza ha chiarito che il tentativo di criminalizzare la protesta pacifica e l'attivismo ambientalista è fallito e che l’azione  alla centrale di Cofrentes era pacifica e non ha danneggiato nessuno!

Non solo: la decisione della Corte di assolvere da ogni accusa il fotoreporter riflette il rispetto del diritto di informazione garantito da tutti i professionisti indipendenti che agiscono come testimoni dei fatti. 

La sentenza non è definitiva e nei prossimi dieci giorni ciascuna delle parti può proporre ricorso dinanzi alla Corte distrettuale.

Greenpeace vuole ringraziare le migliaia di sostenitori che si sono mobilitati da tutte le parti del mondo attraverso i social network per supportare i “Cofrentes17” e le circa 200 organizzazioni e personalità che hanno pubblicamente sostenuto gli attivisti e il fotoreporter. 

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1 Commento Aggiungi commento

fiordaliso ha detto:


Quando si manifesta pacificamente e per qualcosa di giusto non è mai una perdita di tempo!

L ambiente la sua salv...

Posted 20 gennaio, 2015 a 18:16 Segnala un abuso Reply

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