Diario di bordo dalla Maria Teresa. Giorno 2

1 commento
News - 24 luglio, 2014
Prosegue la nostra navigazione a fianco della Costa Concordia.

Ieri e anche questa mattina ci è stato permesso di avvicinarci al relitto, per permettere alle telecamere di Sky Tg24 – che trasmette in diretta dalla nostra barca -  di riprendere da vicino il traino. Il tempo è buono, il mare relativamente calmo e abbiamo già percorso quasi 50 miglia dall’Isola del Giglio.

Tra poco inizieremo a costeggiare le acque francesi a largo della Corsica.

Questa mattina abbiamo avvistato Jason, la nave della marina francese specializzata in decontaminazione, voluta dal Ministro Segolene Royale per monitorare e intervenire nel caso in cui la salute del mare dovesse essere compromessa.

Ci giungono anche notizie di una mobilitazione di sindaci della Corsica che chiedono garanzie a tutela del loro mare, e che hanno organizzato una flottiglia al largo di Capo Corso con il messaggio “SALVEMU U NOSTRU MARE”.

Questa dell’incomprensione tra Francia e Italia – con la prima che dichiara di non essere stata avvertita della rotta del convoglio – è una questione singolare. Da giorni infatti navighiamo in un tratto di mare tutelato da un Accordo Internazionale che lega Italia e Francia (e Principato di Monaco), a tutela di quello che è stato battezzato Santuario Pelagos. L’articolo 13 dell’Accordo dispone che “Per assicurare l’applicazione delle disposizioni del presente Accordo le Parti fanno appello in particolare ai servizi abilitati ad esercitare la sorveglianza in mare. Esse si impegnano a cooperare e scambiarsi ogni informazione necessaria al riguardo. A questo scopo le Parti facilitano l’utilizzo reciproco dei loro porti aerei e marittimi secondo procedure semplificate”. 

Ma evidentemente di questo accordo nessuno si è davvero interessato fino ad ora. Peccato, perché c’è chi ne ha davvero bisogno, come il branco di delfini, stenelle per l’esattezza, che questa mattina si è messo a giocare a prua. Forse attratti dalla disponibilità di cibo, forse perché c’era qualche cucciolo nel branco che aveva voglia di fare nuove amicizie.

Le stenelle sono delfini che nuotano in mare aperto e ci aspettavamo di incontrarli, non è del tutto da escludersi anche l’incontro con qualche capodoglio o balenottera, visto che ci troviamo in pieno Santuario dei Cetacei, un’area di inestimabile valore che ora si vede passare questo “corteo funebre”.

Categorie
1 Commento Aggiungi commento

(Unregistered) fiordaliso ha detto:

Un saluto cordiale a Voi di Greenpeace che rischiate molto per tutelare il Nostro Pianeta!

Meravigliosi i delfini che "accompagnano&...

Posted 25 luglio, 2014 a 13:36 Segnala un abuso Reply

Read more Read less

Invia un commento 

Per inviare un commento devi essere registrato.