Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

In Indonesia le fiamme divorano la foresta. Brucia l’ultimo rifugio degli oranghi

Aggiungi un commento
News - 13 ottobre, 2015
Da ormai molti anni tra giugno e ottobre un’ondata di fumo intenso misto a cenere avvolge il sud-est asiatico.

In Indonesia questo fenomeno è ormai conosciuto come "Musim kabut", la“stagione fumosa”.

 

 

Colpa degli incendi che regolarmente consumano le foreste e la torba indonesiane. Una minaccia globale, oltre che un'emergenza per il sud est asiatico. Un duro promemoria dell’eredità distruttiva dei settori dell'olio di palma e della produzione di cellulosa. Ogni anno, la nube di cenere che dall’Indonesia si espande nei cieli dei Paesi vicini uccide 110 mila persone e rilascia migliaia di tonnellate di CO2 in atmosfera.

Un fenomeno devastante, come testimoniano le immagini che abbiamo raccolto  nelle ultime settimane con l’uso dei droni. I video delle ricognizioni mostrano come numerosi incendi circondino le principali aree naturali protette dell’Indonesia. A causare particolare preoccupazione sono i focolai in prossimità del Parco Nazionale di Gunung Palung (Borneo), habitat dell’ultima grande popolazione di oranghi selvatici al mondo. Al di fuori del parco nazionale, l’habitat dell’orango è già stato totalmente distrutto dall’espansione indiscriminata delle piantagioni industriali di palma da olio e acacia per la produzione di cellulosa.

In Indonesia, oltre il 75 per cento dei focolai di incendio si verificano nelle torbiere, foreste umide in cui la biomassa si accumula sotto il pelo dell'acqua ed è sottoposta a un lento processo di macerazione che la trasforma in torba. In una foresta integra, è praticamente impossibile che la torba venga consumata dalle fiamme. Ma quando le foreste vengono abbattute, si scavano canali per drenare il suolo e per far posto alle piantagioni industriali, la torba diventa estremamente vulnerabile agli incendi, spesso appiccati illegalmente.

Mentre i governi si preparano al vertice di Parigi, dove cercheranno di trovare soluzioni di contrasto ai cambiamenti climatici, l’Indonesia continua a bruciare. Decenni di deforestazione e drenaggio delle torbiere hanno reso questo Paese una bomba di emissioni di anidride carbonica, che esplode ogni anno a causa di queste pratiche illegali. Il governo indonesiano non può più chiudere gli occhi davanti a questo scempio, le cui conseguenze interessano ormai tutto il Pianeta.

 

 

Categorie
Non ci sono commenti Aggiungi commento

Invia un commento 

Per inviare un commento devi essere registrato.