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In azione contro il nucleare, attivisti a processo in Francia: fra loro 7 italiani

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News - 2 settembre, 2014
Fessenheim è la centrale nucleare più vecchia della Francia, ma i suoi impianti sono ancora in funzione. A processo però vanno i nostri attivisti che a marzo scorso ne hanno denunciato la pericolosità. Fra loro 7 italiani.
Vi fidereste di un vecchio impianto nucleare, datato 1977?
Noi no, e non solo per la sua “anzianità”. Per questo il 18 marzo scorso circa 60 attivisti, arrivati da tutto il mondo, hanno fatto irruzione nella – ormai “trentasettenne” - centrale nucleare di Fessenheim, una delle più vecchie d’Europa.
Un’azione per denunciare i numerosi rischi del nucleare per l’ambiente e per l’umanità: pericoli purtroppo ancora attuali, e per di più esponenziali, se si considera “l’anzianità” di impianti in funzione da decenni. 
Sono ancora 34 i reattori nucleari attivi in Europa (guarda l’infografica), fra cui Fessenheim, di cui abbiamo chiesto l’immediata chiusura, analizzando per ognuna i principali fattori di rischio.
Oggi, comincia in Francia il processo ai cinquantacinque attivisti,  fra cui sette italiani, che dalla cima del reattore di Fessenheim, hanno chiesto “Non mettete in pericolo l’Europa”!
 
Il nucleare è un’energia sporca, pericolosa e non necessaria, oltre che superata: le risorse economiche che si cerca ostinatamente di investire per “ringiovanire” i vecchi impianti o per la costruzione di nuove strutture potrebbero – dovrebbero - essere invece destinate ad una politica energetica lungimirante e rispettosa del Pianeta, basata sullo sfruttamento delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Per saperne di più sulla convenienza – ambientale, etica ed economica- dell’energia pulita, leggi la nostra proposta per una “Energy Revolution”!
 
Vuoi anche tu uno scenario energetico diverso per l’Italia? Firma la nostra dichiarazione di indipendenza dalle fonti fossili!

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