Legno illegale, ora la Commissione Europea bacchetta anche l’Italia

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News - 4 agosto, 2014
Non combatte il commercio di legno illegale: così il nostro Paese è stato bocciato dalla Commissione europea per la mancata implementazione del Regolamento Europeo del Legno (EUTR).

A più di un anno dall'entrata in vigore dell'EUTR, e quattro dall'adozione, l'Italia resta inadempiente e rischia così di essere oggetto di una procedura di infrazione dalla Commissione proprio durante il semestre di Presidenza del Consiglio dell'UE.

Poco tempo fa avevamo chiesto al Ministro delle Politiche Agricole di agire subito per impedire che il nostro Paese diventasse la porta di ingresso del legno illegale, il cui taglio costituisce il 50-90% delle attività forestali in aree come l'Amazzonia, l'Africa centrale e il Sudest asiatico.

Nonostante "le buone intenzioni" del Ministro Maurizio Martina, l'Italia non ha ancora adottato le norme sulle sanzioni e i controlli, senza le quali l'EUTR, che ha l'obiettivo di bloccare il commercio di legno illegale, non può essere applicato.

 

Inoltre, lo schema di decreto del Ministro non prevede sanzioni adeguate per le violazioni dell'EUTR, in particolare nei confronti degli operatori che violano gli obblighi di diligenza, e sono state ulteriormente ridotte dalla Conferenza Stato-Regioni, aggravando l'inadeguatezza del testo governativo. Lo schema adesso è in mani alle Commissioni parlamentari.

Con sanzioni così deboli noi non ci stiamo: la normativa italiana deve adeguarsi ai criteri di efficacia, proporzionalità e dissuasività previsti dal regolamento comunitario!

Per saperne di più:

La pagella della Commissione europea

Lo schema di decreto per l'attuazione dell'EUTR

Le nostre indagini

La denuncia dell'Interpol e l'UNEP

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