Una giornata molto speciale...inizia alle 5,30 con un wake-up call bellissimo, musica folk, warehouse piena... siamo più di 60 attivisti provenienti da tutta Europa.
Si parte, e  la radio ci dice It's a beautiful day. Don't let it get away.
Un target molto rappresentativo: il Parlamento europeo. Un posto pieno di gente che ha la responsabilità di legiferare per i nostri Paesi, per la nostra vita, il nostro pianeta.
Un argomento mai risolto: le scorie nucleari, un problema che in 60 anni non è stato mai risolto.

Un obiettivo: portare ai parlamentai europei un messaggio chiaro L’UNICA SOLUZIONE PER GESTIRE RIFIUTI NUCLEARI È NON PRODURLI. Perciò davanti all’ingresso del loro palazzo abbiamo consegnato due container, sigillati con cemento e piombo, contenenti materiale radioattivo, raccolto  sulle spiagge, nel mare, nei fiumi, nei villaggi più poveri, insomma, in mezzo alla vita della gente... materiale radioattivo scartato nell’ambiente, il risultato finale di tutto un processo che non funziona.

I simboli nazionali: noi climber abbiamo scalato gli alberi con le bandiere di ogni Paese e abbiamo aperto uno striscione in ogni lingua. Per me la bandiera italiana, di cui ho avuto molta cura…insieme a rappresentare questo meraviglioso pezzo di pianeta e le persone che ci vivono.

Pioggerella, freddo.  L’attenzione dei membri del Parlamento e il supporto dei passanti.

Ne vale sempre la pena.

Dobbiamo pure spendere le nostre giornate...di sicuro questa non  l’abbiamo fatta scappare!

Indira Ghandi (attivista Greenpeace Italia)