Nell’aprile del 2005 Greenpeace invitò un gruppo di scrittori europei al Campo di Resistenza Forestale in Lapponia, la regione finlandese a nord del circolo polare artico. Dall’Italia partì anche Niccolò Ammaniti, uno dei primi autori ad unirsi alla campagna di Greenpeace “Scrittori amici delle foreste”. Insieme a lui scrittori inglesi, francesi, spagnoli, belgi, finlandesi, olandesi e canadesi hanno visitato le foreste da cui proviene la carta impiegata dall'editoria.

Forse a Niccolò sarebbe piaciuto godere della magia delle aurore boreali, ma il clima troppo rigido, gli regalò solo paesaggi pieni di luce grigia e biancastra in una terra abitata dai Sami, un popolo che sopravvive dedicandosi all'allevamento di renne e alla pesca.


Volevamo che gli scrittori fossero testimoni oculari di una rivendicazione storica, il diritto del popolo Sami a pascolare le loro greggi nelle ultime foreste primarie d’Europa. Un diritto fondamentale che spinse questo popolo, con il sostegno di Greenpeace, a denunciare il caso davanti al Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.


Quelle stesse foreste, inoltre, venivano quotidianamente aggredite da multinazionali che troppo velocemente le trasformavano in legname e carta. La stessa carta utilizzata dall'industria editoriale per realizzare i libri.


Preziose foreste distrutte per produrre carta, anche questo hanno visto gli scrittori che abbiamo accompagnato in Lapponia. In seguito, gli abbiamo chiesto di essere testimoni attraverso la loro scrittura della distruzione della biodiversità, della ricchezza forestale della Finlandia e della sopravvivenza della cultura e delle tradizioni dei Sami. Non solo, li abbiamo anche esortati a spingere i propri editori a non acquistare carta proveniente da deforestazione. E’ stato in quel momento che la nostra campagna per un mercato editoriale “amico delle foreste” è iniziata.


Soltanto due giorni fa abbiamo aggiornato la nostra classifica Salvaforeste raddoppiando il numero degli editori valutati e subito dopo è arrivata una bellissima notizia.


In Finlandia, dopo otto anni di campagna, è stata finalmente messa la parola fine al conflitto tra le popolazioni Sami e il Governo Finlandese che hanno firmato un accordo con il quale si preserveranno dal taglio industriale più di 80.000 ettari di foresta boreale in Lapponia.


Possiamo considerare questo un giorno di festa e ringraziare gli scrittori che, come Niccolò Ammaniti, ci sostennero con grande entusiasmo e tutti i volontari del Campo di Resistenza Forestale che, circondati dal ghiaccio e dalle brume Lapponi, sostennero i diritti del popolo Sami. Bravi! E Grazie di cuore!

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Chiara Campione


(Greenpeace Italia, Responsabile campagna Foreste)