Il secondo giorno dei lavori al meeting di Cancun non si è aperto sotto i migliori auspici. È stato il Giappone a creare un certo sconforto: i delegati del Sol levante si sono dichiarati contrari a qualunque proroga del Protocollo di Kyoto, unico accordo vincolante oggi in vigore.

Proprio per questo ieri gli amici dell’International Climate Action Network hanno assegnato al Giappone il premio “fossil of the day”, dopo averlo assegnato al Canada il primo giorno per la sua totale mancanza di politiche sul clima.

Intanto l’Unione europea ha condiviso con la stampa i suoi (pochi) sforzi nella Costituzione del Fondo per il clima cui si era impegnata nel corso del vertice di Copenhagen lo scorso anno. Purtroppo i soldi stanziati sono poco meno della metà dei 6 miliardi di euro promessi. E in questo l’Italia si distingue per non aver versato nemmeno un euro finora.

Una bella notizia è venuta dalla delegazione brasiliana che ha annunciato per domani i nuovi dati sulla deforestazione in Amazzonia nel 2010, in netto calo rispetto al 2009.

Attendiamo che i negoziati entrino nel vivo. Siamo ancora alle “schermaglie” iniziali tra i Grandi mentre i Forum sociali annunciano in questi giorni numerose manifestazioni ed eventi collaterali, quasi sempre più interessanti di quelli ufficiali.


Domenico Belli

(responsabile campagna Energia e Clima)