Le notizie più importanti qui alla Cop15 le si hanno alla toilette. Non c'è nulla da fare, se non vi scappa vi scappano anche le notizie. Già vedo i cartelli “Stop alla stitichezza o non fermeremo il cambiamento climatico”. Il pericolo comunque sembra non esserci perchè le toilette della sala stampa sono sempre affollatissime e così ho ascoltato un cinese parlare con un indiano di come sta andando la conferenza. “E' piu dura di altre volte, perchè le aspettative sono tante e non si mettono d'accordo”. “Finirà la mattina del 20 dicembre” gli faceva eco l'altro.

Prima di pranzo sono ripassato un'altra volta alle toilette per una spruzzata di liquido disinfettante (l’attenzione per l influenza A è alta) ed è allora che ho scoperto tutto invece sul documento segreto dei Paesi emergenti, i cosiddetti G77, svelato da Le Monde. Questa potrebbe essere una delle notizie dei quotidiani italiani di domani a detta dei miei colleghi. Oppure c'è in ballo la proposta di George Soros su come reperire i fondi per la lotta al cambiamento climatico.

In questo caso per avere la risposta di Kumi Naidoo, direttore generale di Greenpeace, ho dovuto attraversare tutto il centro conferenze fino all’ufficetto di Greenpeace. Al bagno non ne sapevano nulla. In compenso ho potuto recuperare così un muffin al cioccolato del buffet della delegazione americana e acquistare una mela bio da un simpatico ragazzo che pedala su un triciclo con un grosso cesto di mele. Danesi, a chilometri zero. Anche se di chilometri, pedalando per il Bella Center, il ragazzo ne fa parecchi.

Gabriele Salari