La maggioranza dei cittadini italiani è contro il ritorno dell’energia nucleare. Questo il dato principale che si evince dall’ultimo rapporto dell’IPSOS, principale Agenzia di rilevazione. Ad ottobre 2010, il 62% dei nostri concittadini era contrario non alla costruzione di una centrale vicino casa ma proprio al ritorno dell’energia nucleare nel nostro Paese, decisa dal Governo Berlusconi con la legge n. 99 del 2009.La novità del dato è il trend in continua crescita dei contrari:il 35% nel giugno 2008, il 49% nel maggio del 2009 e, appunto, ben il 58% di un mese fa. Interessante il fatto che sia proprio la motivazione economica a spingere i cittadini ad abbandonare l’idea del nucleare. I Cittadini oggi sono persuasi che il costo di tale energia è superiore a quello delle fonti rinnovabili e pertanto, semplicemente, non conviene..

Il dato conferma la battaglia di Greenpeace e di tutti coloro, tanti, che contestano le decisioni del Governo e il ritorno di un nucleare inutile, dannoso e costoso.

Significativo il dato relativo alle tendenze politiche di coloro che sono contrari al nucleare. Tra gli elettori del PDL i favorevoli al ritorno dell’atomo sono oggi solamente il 45% contro il 59 dello scorso anno.
Gli italiani iniziano a capire il bluff dell’energia nucleare. La questione sicurezza e smaltimento scorie irrisolte e irrisolvibili, costi altissimi, tempi lunghi.

Meglio le rinnovabili, meglio l’efficienza energetica, gli Italiani lo hanno capito, Greenpeace è con loro.

Domenico Belli
(responsabile campagna Energia e Clima)