Immagine 1Che esperienza! Sono stato via da casa soltanto tre giorni eppure mi sembra passata una settimana. Quante facce, quante lingue, quanti chilometri e quanto poco dormire. Parlando con un collega austriaco ricordo di avergli detto: "I'm really proud to be a part of it!". Naturalmente sapete a cosa mi stavo riferendo.

Faccio parte di Greenpeace da poco e questa è stata la mia prima azione.


Quando ti dedichi a qualcosa in cui credi veramente le paure svaniscono: ero a 1300km da casa e stavo per fare qualcosa mai fatto prima. All'ora "x" la tensione sale, ma resti ben concentrato sul tuo compito e la paura di sbagliare diventa solo un ricordo.


Gli attivisti austriaci sono stato molto accoglienti con noi così come con gli amici ungheresi, slovacchi, cechi e tedeschi. Persino i poliziotti, che presidiavano l'ambasciata italiana, erano gentili, a tratti incuriositi e divertiti dalla nostra protesta.


Evidentemente anche loro sanno che il nucleare è una follia e che il ritorno delle centrali in Italia metterebbe a rischio anche l'Austria.


Dopo sei ore tutto si è concluso bene, non ci sono stati scontri né arresti. C’è l'amarezza di non aver ricevuto una risposta dall'ambasciata e rimane la delusione di vivere in un paese in cui l'informazione è controllata e di parte, i cui cittadini sono troppo spesso indifferenti a tematiche che invece dovrebbero interessarli.


Cristian (attivista di Greenpeace - Gruppo Locale di Napoli)