Le foreste in Indonesia vengono minacciate dall'estensione delle piantagioni di olio di palma.

Fino all'anno scorso ciò che rendeva famosa l'azienda Golden Resources Agri (GAR) era il suo coinvolgimento in brutali fenomeni di deforestazione e cambiamenti climatici. Gar, infatti, è di proprietà del colosso multinazionale Sinar Mas che da più di tre anni viene denunciato da Greenpeace per la sua cattiva abitudine di convertire delle preziose foreste torbiere in coltivazioni industriali di palma da olio e polpa di cellulosa.

È stata proprio GAR a perdere Nestlè come cliente dopo il lancio della nostra campagna Kit Kat. Allora chiedevamo a Nestlè di “spezzare” i propri legami commerciali con Gar, e quindi Sinar Mas, e concedere un break alle foreste indonesiane.

Oggi, invece, un break possono farlo tutti coloro che, come noi, credono che le foreste vadano protette e che la deforestazione e i cambiamenti climatici vadano fermati. Golden Agri, infatti, ha annunciato oggi, con una conferenza stampa, un enorme cambio di rotta che potrebbe mettere fine al proprio coinvolgimento nella distruzione di uno degli ultimi polmoni del pianeta.

Sinceramente credo che senza la campagna di Greenpeace, questo traguardo sarebbe stato impossibile da raggiungere: negli ultimi tre anni abbiamo denunciato senza sosta il ruolo dell’ espansione delle piantagioni di palma da olio nella distruzione delle torbiere indonesiane.

Le nostre ricerche hanno smascherato crimini gravissimi contro l’ambiente, la biodiversità e il clima. E le grandi multinazionali internazionali, dipendenti dall’olio di palma indonesiano, non hanno potuto fare a meno di riconoscere che avevamo ragione. Unilever, Nestlé e Burger King uno dopo l’altro hanno cancellato i propri contratti con aziende controverse come GAR.

Dopo meno di un anno e meno clienti, il Direttore Esecutivo di Golden Agri Franky Wijaya ha oggi dichiarato in conferenza stampa:"Il nostro impegno ci permetterà di far crescere le nostre produzioni di olio di palma e allo stesso tempo di conservare le foreste. In questo modo garantiremo uno sviluppo sostenibile di cui il nostro paese ha davvero bisogno e creando nuovi posti di lavoro”.

Però c’è una cosa che continuo a non spiegarmi. Come mai all’interno del gruppo Sinar Mas coesistono aziende come GAR che riescono a impegnarsi così concretamente a favore delle foreste e altre come APP che le foreste le divorano senza sosta?

Non ho una risposta. Ma so cosa faremo: monitoreremo che GAR metta in pratica ciò che ha promesso ma sopratutto non molleremo la presa su APP fino a quando non smetterà di convertire le foreste in carta straccia.

Chiara Campione (responsabile campagna Foreste)