Una “lettera di benvenuto” al nuovo premier Renzi, un report che spiega perché i grandi colossi europei dell’energia stanno cercando di fermare lo sviluppo delle rinnovabili, infine una manifestazione in Piazza Montecitorio per chiedere al governo italiano di essere finalmente leader nelle politiche contro i cambiamenti climatici.

Una settimana intensa, ma anche piena di speranza. Speranza che il nuovo esecutivo Renzi si sleghi finalmente dai poteri forti delle lobby fossili per lanciare il Paese verso una rivoluzione energetica, speranza che le stesse aziende (Enel ed Eni su tutte) inizino ad investire davvero sulle energie rinnovabili, salvaguardando l’ambiente ed anche l’economia, creando nuovi posti di lavoro e spingendo finalmente l’Italia verso l’indipendenza energetica.

Non è solo Greenpeace, insieme a tutte le altre associazioni oggi in piazza (WWF, Legambiente, coordinamento FREE ed altre), a chiedere una rivoluzione energetica, ma sono tutti i cittadini italiani ed europei che si stanno mobilitando in questi giorni, in vista del prossimo Consiglio europeo, che si terrà a Bruxelles il 20-21 Marzo. Vogliamo che proprio in Europa l’Italia esprima una posizione forte e all’avanguardia, chiedendo tre target ambiziosi e vincolanti su riduzione delle emissioni di gas serra e sviluppo di rinnovabili ed efficienza. Per lanciare una vera e propria rivoluzione energetica, l’Europa deve porsi degli obiettivi concreti, per questo Greenpeace chiede che al 2030 l’UE assicuri il taglio del 55% delle proprie emissioni, insieme al 45% di quota di energia da fonti rinnovabili ed il 40% di efficienza energetica. Solo così potremo aprire la strada a nuovi investimenti, con la creazione di nuovi posti lavoro (20.000 al 2020 secondo il nostro scenario Energy Revolution), assicurando un notevole indotto all’economia di tutti i Paesi membri. Perché la rivoluzione energetica non fa bene solo all’ambiente, ma anche alle aziende che investono e alle tasche dei cittadini.

 

Ad avvalorare questa tesi, oltre a tantissimi studi, un rapporto lanciato proprio in questi giorni da Greenpeace EU. Il report, dall’eloquente titolo “Imprigionati nel passato” (“Locked in the past”), spiega come le grandi aziende energetiche europee, tra cui anche ENEL - con azionista di maggioranza il governo italiano - abbiano completamente sbagliato i loro investimenti negli ultimi anni e stiano tentando per questa ragione di bloccare lo sviluppo delle energie rinnovabili. Questi colossi dell’energia hanno ormai perso il treno degli incentivi alle rinnovabili continuando a puntare sulle risorse sbagliate, i combustibili fossili, e ora vorrebbero far pagare i loro errori a tutti noi. Ma siamo pronti ad opporci, insieme a tutti i cittadini e i volontari che sono al nostro fianco, perché il futuro del pianeta parte da una rivoluzione energetica, e noi vogliamo essere protagonisti. Energy Revolution Now!

 

Luca Iacoboni - Campaigner Energie Rinnovabili