News - 13 novembre, 2012
Nelle prime ore del pomeriggio del 13 novembre 2002, 10 anni fa, al largo delle coste della Galizia la petroliera monoscafo "Prestige" lanciava il suo SOS, prima di affondare una settimana dopo, con il suo carico di 77 mila tonnellate di petrolio.
Quando ci renderemo conto di quanti rischi comporta il trasporto e l'estrazione di petrolio in mare?
Oggi inizia in Spagna, a La Coruña, il processo ai responsabili del disastro. I climber di Greenpeace hanno aperto uno striscione di 60 metri quadri sull'edificio di Expocoruña, dove si tiene il processo. Sullo striscione i volti dei responsabili della marea nera e il messaggio "Dove sono i responsabili?", visto che oggi cominciano le dichiarazioni degli imputati.

La marea nera colpì quasi duemila chilometri di costa spagnola, grazie alle carenze di responsabilità del trasporto marittimo che ancora oggi continua a proteggere gli interessi dell'industria petrolifera, gli errori e le negligenze istituzionali.
Greenpeace ha pubblicato il rapporto "Un altro Prestige è possibile" che racconta i principali errori commessi nella gestione del disastro, dalla decisione di allontanare la nave, all'informazione insufficiente alla popolazione che contribuì ad aggravare il bilancio finale.