2013: un anno in foto

Aggiungi un commento
News - 30 dicembre, 2013
Grazie al vostro aiuto, anche quest’anno siamo entrati in azione in difesa del Pianeta. Per proporre soluzioni, per far capire che un cambiamento è possibile e che tutti insieme possiamo lottare pacificamente per un futuro sostenibile!

Eccovi il nostro 2013  

25 gennaio - Belgio. Con l'obiettivo di informare le persone che vivono nella regione occidentale del Belgio sul pericolo del nucleare, un dirigibile di Greenpeace vola nei pressi della centrale di Doel, mostrando il messaggio "Energia nucleare, mai al sicuro!" © Rik Timmermans / Greenpeace


5 febbraio - Indonesia. Dopo una campagna condotta da un molte ONG, tra cui Greenpeace, il colosso cartario indonesiano APP dice addio alla deforestazione, decidendo di adottare una nuova Politica di Conservazione forestale. Una vittoria storica per le foreste pluviali dell'Indonesia, le popolazioni che le abitano e tutto il Pianeta. © Ardiles Rante / Greenpeace 

 

20 febbraio - Italia. Il guanto di sfida per una moda pulita viene lanciato a 15 marchi di alta moda dalla campagna Fashion Duel. Abbiamo chiesto alle maggiori griffe di impegnarsi nell’unica vera tendenza che rispetta il Pianeta: una moda non contaminata da deforestazione e sostanze tossiche. Durante la Settimana della moda di Milano, una nostra attivista ha sfilato su una passerella verticale allestita su un lato del Castello Sforzesco © Matteo Nobili / Greenpeace

 

10 marzo - Giappone. Attivisti di Greenpeace si uniscono alle decine di migliaia di persone che manifestano davanti al Parlamento giapponese, per commemorare il disastro di Fukushima del 2011. Chiedono al governo giapponese di abbandonare il suo pericoloso programma nucleare © Noriko Hayashi / Greenpeace

 

8 aprile - Artico. Un team di Greenpeace, dopo un lungo viaggio, si dirige al Polo Nord portando con sé la capsula, poi depositata nei fondali artici, contenente i nomi dei 2,7 milioni di persone che hanno firmato fino a quel momento il nostro appello per SaveTheArctic © Christian Aslund / Greenpeace

 

 

22 giugno - Germania. Attivisti di Greenpeace manifestano in 50 città tedesche presso tre grandi catene di ferramenta (Obi, Praktiker, and Toom), contro la vendita di pesticidi nocivi per le api. In maggio, l'Unione Europea ha compiuto un importante passo in avanti per la salvaguardia di api e altri insetti impollinatori votando per il bando parziale dell'uso di tre pesticidi killer per le api © Maria Feck / Greenpeace 

 

11 luglio - Regno Unito. Ecco il team che ha scalato lo Shard, il palazzo più alto di ondra, per la campagna Save The Arctic. Le sei climbers sono Sabine Huyghe (Belgio), Sandra Lamborn (Svezia), Victoria Henry (Canada), Ali Garrigan (Regno Unito), Wiola Smul (Polonia) e Liesbeth Deddens (Olanda). Hanno scelto di scalare proprio lo Shard perchè domina tre uffici della Shell a Londra. Shell sta guidando le compagnie petrolifere in Artico. Greenpeace vuole difendere il Polo Nord e creare un Santuario globale che difenda l'Artico dalle minacce dalla corsa all'oro nero e dalla pesca industriale © David Sandison / Greenpeace 

 

24 agosto - Russia. La nostra rompighiaccio Arctic Sunrise entra nel Northern Sea Route (NSR), al largo delle coste della Russia, per manifestare contro le trivellazioni in Artico © Will Rose / Greenpeace 

 

25 agosto - Belgio. Un banner telecomandato (segretamente installato diverse settimane prima) viene aperto davanti al podio dei primi tre classificati del Gran Premio di Belgio. Il banner recita "SaveTheArctic.org". Shell è lo sponsor principale del Gran Premio di Belgio e sta investendo milioni di euro nei suoi piani di trivellazione in Alaska e Russia. Un movimento globale di milioni di persone è nato per impedire tutto questo © Greenpeace 

 

18 settembre - Russia. Attivisti di Greenpeace International vengono minacciati con delle armi durante il tentativo pacifico di scalata della Prirazlomnaya, piattaforma petrolifera della Gazprom, nel Mar di Pechora. Un esempio sproporzionato di uso della forza da parte delle autorità russe durante una protesta non violenta. I nostri attivisti erano là per difendere l'Artico dalle estrazioni petrolifere © Denis Sinyakov / Greenpeace 

 

29 settembre - Russia. Le autorità russe stabiliscono che l'attivista finlandese di Greenpeace International Sini Saarela e tutti gli Arctic30 dovranno restare due mesi in detenzione cautelare in attesa della conclusione delle indagini per pirateria, accusa mossa dopo la protesta pacifica del 18 settembre contro le trivellazioni in Artico. Tra i 30, anche un attivista italiano, Cristian D’Alessandro © Dmitri Sharomov / Greenpeace 

 

13 ottobre - Italia. A Trieste, durante la storica Barcolana, alcuni nostri attivisti mostrano alla Esimit Europa 2, barca sponsorizzata da Gazprom, un banner con un messaggio per FreeTheArctic30 e SaveTheArctic 

 

9 dicembre - Danimarca. Durante la conferenza stampa di presentazione del match di Champions League Copenaghen - Real Madrid, viene mostrato il cartellino rosso a Gazprom. Il gigante russo del petrolio è tra i principali sponsor della competizione calcistica continentale © Kajsa Sjölander / Greenpeace 

 

26 dicembre - Russia. Dopo l’approvazione dell’amnistia da parte della Duma in occasione del ventennale della Costituzione russa, cadono tutte le accuse per gli Arctic30. Cristian e gli altri possono quindi tornare a casa. Prima di riunirsi con la sua famiglia, Cristan ha commentato: "Sarò per sempre grato ai milioni di persone in tutto il mondo che ci hanno sostenuto negli ultimi tre mesi". Un'esperienza che ha cambiato la sua vita ma non la sua voglia di difendere il nostro Pianeta. "Alla Gazprom, alla Shell e a tutte le compagnie che intendono perforare l'Artico in cerca di petrolio - ha continuato - possiamo dire che la campagna di Greenpeace non si ferma qui, e non si fermerà fino a quando questo ecosistema così fragile, e così importante per il clima terrestre, non sarà protetto"  © Dmitri Sharomov / Greenpeace  

Categorie
Non ci sono commenti Aggiungi commento

Invia un commento 

Per inviare un commento devi essere registrato.