Alice, i tre porcellini e le tigri di Sumatra da Rizzoli e Giunti

News - 12 maggio, 2012
“Vietato distruggere le foreste nella mia favola”. Con questo messaggio i protagonisti delle favole “ammazza foreste”, scoperte con la nostra ultima indagine, hanno occupato gli stand di Giunti e Rizzoli al Salone del libro di Torino. Insieme ai nostri attivisti chiedono ai due giganti dell'editoria italiana di adottare politiche della carta a Deforestazione Zero.

“Le signore tigri dicono che per colpa mia non hanno più una casa!?Mia? Qualcuno ha stampato la mia favola con una  carta che distrugge la foresta. Oh che confusione... Come è potuto accadere?” - si chiede Alice nel paese delle meraviglie, interpretata dall’attrice e testimonial di Greenpeace Barbara Tabita. Con lei allo stand di Rizzoli anche il Cappellaio matto. Da Giunti, invece, sono arrivati i tre porcellini, “Questa è la casa del lupo, questa è la casa del lupo” - ripetono goffi e spaventati alla ricerca della loro favola.

Nel nostro ultimo rapporto “Favole ammazza foreste”, infatti, abbiamo scoperto che quattro degli undici libri per bambini analizzati presso l’Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta e stampati in Cina contenevano fibre di legno duro tropicale (MTH) provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane. “Alice nel paese delle meraviglie” e “Le Mamme” (Rizzoli) -  “I tre porcellini” e “Le Macchine” (Dami) sono i titoli dei libri incriminati.

La Cina è il primo mercato per la vendita della carta delle multinazionali indonesiane APP e APRIL. Le due aziende, APP in particolare, per produrre la carta distruggono le foreste e condannano all’estinzione le ultime tigri di Sumatra e specie arboree protette dal CITES come il ramino. Nonostante il dato allarmante, aumentano i libri di editori italiani, specialmente quelli per bambini, stampati in Cina.

È dal 2010 che chiediamo a Rizzoli e Giunti di diventare “amici delle foreste” senza avere risposte. Tutti i lettori devono sapere che i libri di questi editori sono contaminati dalla deforestazione e dall’estinzione di specie protette.

Giovedì scorso proprio dal Salone Internazionale del Libro di Torino abbiamo lanciato l’edizione aggiornata della classifica "Salvaforeste". Cresce il numero delle case editrici che raggiungono la fascia “verde”, passate da 15 a 76 in soli due anni. Dal 2010, infatti, un numero sempre maggiore di piccoli e grandi editori ha adottato delle politiche di acquisto della carta a Deforestazione Zero. Tra questi Feltrinelli, De Agostini, Mondadori e il Gruppo GEMS. Cosa aspettano Rizzoli e Giunti a fare lo stesso?

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