"Declassati" a teppisti, gli Arctic30 rischiano ora 7 anni di carcere.

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News - 23 ottobre, 2013
Dalla pirateria al teppismo. Da 15 anni di carcere a 7. Da una assurdità, all'altra. Colpo di scena nella vicenda #Arctic30: revocata, dopo 4 settimane, l'accusa di pirateria, ma non si tratta di una buona notizia.

Marcia indietro apparente delle autorità russe. E' stata revocata l'accusa di pirateria. La notizia è serpeggiata rapidamente sul web e nelle testate giornalistiche di tutto il mondo. Vorremmo tanto poter parlare della fine di un incubo, ma purtroppo non si tratta di una buona notizia: l'accusa di pirateria cede il posto a quella di teppismo, un reato che prevede in Russia la detenzione fino a 7 anni di carcere. Un reato grave. Gravissimo per chi è solo colpevole di pacifismo.

Siamo senza parole. La verità è sotto gli occhi di tutti, nei filmati e nei racconti di quel 18 settembre. La verità è che i nostri ragazzi non sono più teppisti di quanto non fossero pirati. Questi uomini e donne coraggiosi rinchiusi da settimane nelle carceri della Russia artica sono innocenti. Hanno subito una aggressione - l'abbordaggio dell'Arctic Sunrise da parte della Guardia Costiera Russa - e stanno subendo, proprio in queste ore, una colossale e imperdonabile ingiustizia.

Noi rispediamo al mittente le accuse, inventate, di teppismo così come abbiamo fortemente contestato le accuse di pirateria. Entrambe sono frutto di fantasia, senza alcun rapporto con la realtà. Gli #Arctic30 hanno protestato pacificamente contro le pericolose attività di trivellazione petrolifera di Gazprom e dovrebbero essere liberi.

In poche settimane più di 1.500.000 persone hanno chiesto l'immediata liberazione degli #Arctic30. Personaggi pubblici del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica hanno preso posizioni molto nette. Noi non molliamo. Chiediamo che Cristian e gli altri possano immediatamente tornare a casa: è questa l'unica buona notizia possibile.

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