Greenpeace a Governo, Italia intervenga per #FreeTheArctic30

News - 2013-10-07
Ivan Novelli, Presidente di Greenpeace Italia, e Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo, hanno scritto ufficialmente a Enrico Letta e Emma Bonino chiedendo un intervento immediato per i nostri #Arctic30. L’Italia dovrebbe seguire l’esempio della Danimarca, unitasi nelle ultime ore all’Olanda nella procedura di arbitrato contro la Russia.

L'equipaggio dell'Arctic Sunrise è in stato di fermo in Russia, con l’accusa di pirateria, dallo scorso 19 Settembre, quando la nave, che si trovava in acque internazionali, è stata abbordata illegalmente dalla Guardia Costiera russa all'indomani di una manifestazione pacifica contro le trivellazioni artiche organizzata nel Mar di Pechora presso una piattaforma petrolifera di proprietà della Gazprom.

L’accusa di pirateria contestata dalle autorità russe all'equipaggio dell'Arctic è per noi assolutamente stupefacente, soprattutto alla luce delle dichiarazioni dello stesso Presidente della Federazione russa Vladimir Putin, secondo cui i nostri attivisti "di certo non sono pirati".

Per questo abbiamo scritto al Governo italiano. Chiediamo al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri di contattare personalmente il Presidente Putin e l'ambasciatore russo in Italia per esprimere direttamente a loro le preoccupazioni per gli inquietanti risvolti presi dalla vicenda. Letta dichiari pubblicamente che non è corretto considerare come atti di pirateria delle proteste portate avanti all'insegna della non violenza e del pacifismo, così come sempre accaduto in 42 anni di storia di Greenpeace.

Il Governo deve sostenere ogni iniziativa utile alla liberazione dei nostri attivisti e dei giornalisti freelance detenuti in Russia. Ad esempio, come ha fatto proprio nelle ultime ore la Danimarca, affiancando il governo olandese nell’azione legale intrapresa contro la Russia, sulla base della convenzione Onu sulla legge del mare.