La nostra Rainbow in rotta verso il primo petrolio artico diretto in Europa

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News - 28 aprile, 2014
La petroliera russa “Mikhail Ulyanov”, con a bordo il primo petrolio estratto nell’Artico, è in queste ore in viaggio verso l'Europa, come annunciato la settimana scorsa dal Presidente russo Vladimir Putin.

Si tratta del primo carico estratto nel Mar di Pechora dalla Prirazlomnaya, la piattaforma petrolifera presso cui i nostri Arctic30 avevano protestato pacificamente nel settembre scorso prima di essere ingiustamente arrestati e accusati di pirateria, quindi di vandalismo.

Proprio uno degli Arctic30, il comandante Peter Willcox, è a capo della nave Rainbow Warrior III, partita stamani dai Paesi Bassi e in queste ore sulle tracce della petroliera russa, diretta verso Rotterdam.

Ad acquistare dalla Gazprom il carico di greggio è stata la compagnia francese Total. Un comportamento ipocrita quello del gigante petrolifero transalpino: nel settembre 2012 il Direttore Esecutivo di Total, Christophe de Margerie, aveva infatti dichiarato al Financial Times che il rischio di uno sversamento petrolifero al Polo Nord sarebbe stato troppo pericoloso e avrebbe rischiato di compromettere l'immagine della sua azienda. Questo però non ha impedito di acquistare dalla compagnia di stato russa proprio del petrolio estratto da un ecosistema fragile come quello artico.

L'Europa non ha bisogno di petrolio artico né di rafforzare la sua dipendenza energetica dalla Russia. L'UE dovrebbe subito abbandonare le attuali politiche energetiche e puntare in modo deciso su energie pulite e rinnovabili.

 

 

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