Lettera di Andrea Purgatori a Greenpeace International

News - 17 giugno, 2014
Il Presidente di Greenpeace Italia scrive a Presidente e Direttore Esecutivo di Greenpeace International a proposito del grave errore che ha causato una perdita di 3,8 milioni di euro: “Chiarezza e trasparenza sono principi che ci hanno resi diversi e più credibili rispetto ad ogni altra associazione. Sono la nostra forza, il capitale da custodire e difendere”.

Ana Toni, Presidente di Greenpeace International
e, per conoscenza:
Kumi Naidoo Direttore Esecutivo Greenpeace International

"Cari amici,

la notizia rivelata da Der Spiegel sullo sciagurato contratto finanziario stipulato per coprire i rischi di cambio, conclusosi con la perdita di 3,8 milioni di euro, rappresenta un oggettivo danno di immagine per tutta la nostra associazione.

Senza entrare nel merito dell’indagine interna che accerterà le responsabilità individuali e di controllo, del cui esito siamo certi che vorrete tempestivamente informarci, non possiamo non sottolineare come la comunicazione all’esterno di questo fatto gravissimo sia stata inspiegabilmente carente, con il rischio di dare la sensazione che si sia in qualche modo cercato di occultare la verità dei fatti.

A nostro giudizio, Greenpeace International avrebbe dovuto rendere pubblico subito e in piena autonomia ciò che era accaduto, senza timore, spiegando nel dettaglio errori, responsabilità e quindi evitando che quest’operazione gettasse su tutti un’ombra di sospetto o, peggio, di allineamento a sistemi di gestione finanziaria che non ci appartengono. Quanto alla stampa, fa il proprio dovere, e dobbiamo accettarlo come presupposto di un corretto rapporto con la pubblica opinione. Non solo quando chiediamo visibilità o sostegno per le nostre azioni.

Come sappiamo, chiarezza e trasparenza nei rapporti con i nostri sostenitori sono principi irrinunciabili sui quali abbiamo fondato la nostra politica e creato consenso intorno alle campagne ambientali per le quali ci battiamo. Chiarezza e trasparenza sono principi che ci hanno resi diversi e più credibili rispetto ad ogni altra associazione. Sono la nostra forza, il capitale da custodire e difendere.

Nel ribadire che Greenpeace Italia non ha mai utilizzato né utilizzerà strumenti finanziari di questo tipo, riteniamo costruttivo condividere le nostre valutazioni su quanto è accaduto e che ci ha profondamente turbati, nel reciproco rispetto che ha caratterizzato il nostro rapporto fin dalla nascita dell’Ufficio italiano".

Andrea Purgatori
Presidente Greenpeace Italia

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