Noi non siamo pirati

News - 2013-09-24
Con le accuse di pirateria non si scherza. Poche ore fa le Autorità russe hanno aperto un'indagine sulla possibilità del reato di pirateria da parte degli attivisti di Greenpeace a bordo della nave Arctic Sunrise che al momento si trova nelle vicinanze del porto di Murmansk. Al contrario di quanto riportato dai media però l'equipaggio non è stato al momento accusato di pirateria.

Quando i governi del mondo non rispondono agli avvertimenti della scienza sulle conseguenze del cambiamento climatico, nell'Artico e altrove, le proteste pacifiche sono cruciali. Qualsiasi accusa di pirateria contro degli attivisti pacifici non ha alcun valore secondo il diritto internazionale. Non ci faremo intimidire da queste accuse e chiediamo l'immediato rilascio dei nostri attivisti.

Secondo il Codice Penale Russo, la pirateria non si applica né alle piattaforme petrolifere come la Prirazlomnaya né a proteste pacifiche.

martedì 24 settembre 2013

Arctic Sunrise Arrives In Murmansk © Igor Podgorny / Greenpeace

 

Secondo l'esperto di diritto internazionale, il professor Stefan Kirchner, "Etichettare atti diversi dalla pirateria come pirateria può danneggiare gli sforzi internazionali anti-pirateria…Tutti gli Stati dovrebbero astenersi dall'utilizzo di termini che si riferiscano ad atti che non equivalgono a pirateria".

Secondo l'articolo 106 della Convenzione dell'ONU sul diritto del mare
"Quando il sequestro di una nave o aeromobile sospettati di pirateria è stato effettuato sulla base di prove insufficienti, lo Stato che ha disposto il sequestro è responsabile, di fronte allo Stato di cui la nave o aeromobile hanno la nazionalità, di qualunque perdita o danno causato da tale sequestro."

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