Attivisti di Greenpeace manifestano alla Fiera del Libro di Torino per sottolineare il successo del progetto "Scrittori per le foreste" attraverso il quale Greenpeace chiede da tempo al mondo dell'editoria un cambiamento radicale, a favore delle foreste: niente più alberi nei nostri libri, ma carta riciclata o certificata FSC.
In occasione della Fiera Internazionale del Libro che si chiude oggi a Torino, Greenpeace ha festeggiato i successi del progetto "Scrittori per le foreste", con una giornata per le foreste e lo slogan "Per fare un libro NON ci vuole un albero". Un grande libro realizzato in legno certificato FSC - una certificazione che garantisce l'impiego di fibre provenienti da una gestione forestale pienamente rispettosa degli ecosistemi e dei popoli nativi - ha accolto i visitatori, raccogliendo messaggi in favore delle foreste e di una editoria responsabile.
La storia del progetto "Scrittori per le foreste" è la storia di una scommessa ambiziosa che inizia nel 2003 con una denuncia: l'editoria ha delle precise responsabilità nella distruzione delle foreste primarie. Tanti libri, molta carta, troppi alberi in meno. Abbiamo cercato allora di coinvolgere gli scrittori, chiedendo loro di impegnarsi a stampare i propri libri su carta amica delle foreste. Volevamo innescare un circolo virtuoso: sensibilizzare gli scrittori per cambiare tutta l'industria dell'editoria. E, libro dopo libro, casa editrice dopo casa editrice, ci stiamo riuscendo.
Grazie alla partecipazione attiva di scrittori come Andrea De Carlo, Niccolò Ammanniti, Sandro Veronesi, Sandrone Dazieri, Wu Ming, Camilla Baresani, Carlo Grande, Edoardo Albinati, Giancarlo De Cataldo, Enrico Brizzi, Erri De Luca, Giovanni Dal Ponte, Acava Mmaka, Marinella Correggia, Girolamo De Michele, Fernanda Pivano, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Rosetta Loi, Lisa Ginzburg, Luciano De Crescenzo e tanti altri, milioni di libri - solo in Italia - sono stati stampati su carta riciclata. Senza sacrificare neanche un albero.
Oltre alla Bompiani sono poi sempre più numerose le case editrici che stanno scegliendo di stampare tutti i propri libri su carta riciclata. Tra queste, Fandango, Larcher, Edizioni il Foglio Clandestino, Gaffi, Prospettiva editrice, Il Rovescio, oltre alle edizioni italiane di Lonely Planet e alla collana di Rizzoli Oltreconfine.