Vittoria! Firmato l'accordo per proteggere le Bocche di Bonifacio

News - 15 giugno, 2010
Oggi il Ministro dell'Ambiente italiano, Prestigiacomo, e quello francese, Borloo, hanno firmato l'Accordo per richiedere il divieto di transito per le navi che trasportano carichi pericolosi nelle Bocche di Bonifacio. È una vittoria per il mare e per la nostra campagna!

Le Bocche di Bonifacio - lo stretto tra la Sardegna e la Corsica - rappresentano una delle zone più belle del Mediterraneo per biodiversità.

La cerimonia per la firma è avvenuta nel porto di Palau, alla presenza di autorità locali e rappresentanti di Greenpeace. Proprio in questa zona di mare quasi un anno fa, infatti, sulla nostra Rainbow Warrior con i sindaci della sponda sarda e corsa, avevamo lanciato un appello ai Ministri per proteggere questo tratto di mare.

All'accordo adesso deve seguire un piano preciso per presentare nel più breve tempo possibile all'Organizzazione Marittima Internazionale (OMI) una proposta per tutelare le Bocche dai traffici navali a rischio e avviare i meccanismi necessari per la creazione di un Parco Marino Internazionale sardo-corso delle Bocche di Bonifacio.

Purtroppo, la storia insegna che non sempre la firma di un accordo è sufficiente. L'accordo firmato da Francia e Italia nel 1999 per la creazione del Santuario dei Cetacei "Pelagos", all'interno del quale si trovano le Bocche di Bonifacio, è tristemente famoso per non aver portato a nessuna reale protezione dell'area. Da anni denunciamo lo stato di degrado della zona, dove i cetacei stanno sparendo.

Ora ci aspettiamo che l'Italia faccia un salto di qualità nelle politiche di tutela del mare sia a livello nazionale che nell'ambito di processi internazionali come la Convenzione di Barcellona.

Per salvare il nostro mare non servono parchi di carta, ma una rete di riserve marine che protegga veramente aree chiave come le Bocche, il Santuario dei Cetacei o il Canale di Sicilia.

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