No agli Ogm. Con un "referendum"

Al via la Coalizione "Italia-Europa. Liberi da OGM"

News - 24 luglio, 2007
Nasce la Coalizione "Italia-Europa. Liberi da OGM". Greenpeace aderisce e sostiene la consultazione nazionale che si terrà dal 15 settembre al 15 novembre, in tutta Italia: un referendum promosso dalla società civile per dire NO agli organismi geneticamente modificati. Continua, intanto, la campagna a difesa del Parmigiano-Reggiano.

Greenpeace aderisce alla Coalizione "Italia-Europa. Liberi da OGM".

Si è da poco conclusa a Roma la conferenza stampa di presentazione della Coalizione "Italia-Europa. Liberi da OGM" promossa dalle maggiori organizzazioni degli agricoltori, del commercio, della moderna distribuzione, dell'artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale, dell'ambientalismo. Tra le organizzazioni promotrici non poteva mancare Greenpeace, che dal 1996 si occupa di organismi geneticamente modificati e denuncia i rischi ambientali legati alla coesistenza impossibile tra colture tradizionali e colture Ogm.

Dopo anni di sperimentazioni, il settore del biotech è in una fase di stallo. I consumatori non si fidano degli Ogm. Non li vogliono. E le industrie si sono dovute adattare, concentrando gli sforzi su poche colture destinate, in gran parte, al settore industriale e a quello dei mangimi: la soia, il mais, il cotone e la colza.

In Italia, è praticamente impossibile trovare un prodotto etichettato Ogm sugli scaffali dei supermercati. L'alimentazione animale - complice una lacuna della normativa vigente - è rimasta l'unico vero ricettacolo degli Ogm. Lo scorso febbraio Greenpeace ha consegnato alla Commissione europea una petizione firmata da oltre un milione di cittadini per chiedere l'etichettatura obbligatoria dei prodotti  derivanti da animali nutriti con Ogm.

Tra questi prodotti c'è anche un fuoriclasse della tradizione gastronomica italiana: il Parmigiano-Reggiano. Le mucche del Consorzio mangiano, infatti, soia Ogm della Monsanto. Greenpeace ha lanciato una campagna per liberare il Parmigiano dagli Ogm e ha chiesto al Consorzio di modificare il disciplinare di produzione, vietando l'uso di mangimi Ogm. In poche settimane quasi 10.000 persone hanno scritto al Consorzio per chiedere che l'intera filiera produttiva del Parmigiano venga tutelata dagli Ogm. Anche due cuochi di fama come Marcello e Gianluca Leoni hanno aderito alla campagna.

Il caso del Parmigiano-Reggiano è un caso emblematico. E la consultazione promossa dalla Coalizione è un'opportunità da non perdere, per dire NO agli organismi geneticamente modificati. E costruire insieme un'agricoltura basata sulla sicurezza e sulla qualità. Senza traccia di Ogm.

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