Enel clima killer. Il sito web

News - 17 dicembre, 2009
Negli ultimi tre anni sono state circa quindici le nostre azioni di denuncia nei confronti della politica dell'Enel sia sul carbone che sul nucleare. Per questo l'azienda ci ha chiesto un risarcimento di 1,6 milioni di euro. Noi andiamo avanti! "Enel clima killer" è lo slogan del nostro nuovo sito web.

Attivisti di Greenpeace in azione a Brindisi per dire a ENEL e al Governo Italiano, NO al carbone.

Abbiamo prodotto numerosi rapporti tecnici e ricorsi legali in cui sveliamo a consumatori e azionisti, le politiche sbagliate della più grande azienda elettrica italiana. Nonostante una certa difficoltà di 'passare' sui media - quando si critica uno dei principali inserzionisti pubblicitari - le informazioni sono comunque arrivate ai cittadini.

Questa richiesta milionaria di danni vorrebbe intimidire e zittire un'associazione indipendente, una voce critica e autorevole, ma noi abbiamo fiducia in molti giornalisti italiani ancora a schiena dritta. In Gran Bretagna abbiamo recentemente vinto una causa sollevata con motivazioni analoghe da un'altra azienda elettrica, la cui richiesta di risarcimento era però "solo" di 30 mila sterline.

La campagna pubblicitaria con cui Enel sta sommergendo tutti i media contiene una falsità: quella di comunicare le tecnologie di cattura e sequestro della CO2 come se fossero già disponibili. Si tratta invece di tecniche ancora allo stadio di ricerca che servono solo a tranquillizzare il pubblico facendo intendere che davvero le emissioni di CO2 dal carbone si possono trattare in questo modo.

Il sito contiene una sezione per rapporti e approfondimenti sull'utilizzo del carbone e i suoi effetti sul clima e una sezione dedicata a immagini e video che documentano tutte le nostre azioni presso le centrali Enel (Brindisi, Genova, Civitavecchia, Porto Tolle).

Enel già oggi guida la classifica delle emissioni di CO2 con 44,4 milioni di tonnellate emesse. I piani di espansione del carbone già attuati (Civitavecchia) o quelli in corso (Porto Tolle, Rossano Calabro, Piombino), aggiungeranno oltre 30 milioni di tonnellate di CO2 all'anno.

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