La Finlandia nei guai con l'Epr

News - 18 marzo, 2009
Liti a suon di miliardi in Europa, per chi ha deciso di investire nella costruzione di nuovi impianti Epr. La società costruttrice francese Areva e la committente TVO si stanno incolpando l'un l'altra degli enormi ritardi nella costruzione del nuovo impianto nucleare di Olkiluoto in Finlandia. Gli Epr si rivelano ogni giorno più costosi e – nel tentativo di risparmiare - meno sicuri. Si tratta dello stesso tipo di reattore nucleare che si vorrebbe costruire in Italia in quattro centrali.

Reattori nucleari.

Areva e TVO sono ai ferri corti. Come ha pubblicato il principale giornale economico finlandese Kauppalehti, Areva ha dichiarato di voler procedere per vie legali contro la TVO. L'impianto Epr (Olkiluoto 3), che doveva essere consegnato nel 2009, non sarà consegnato nemmeno nel 2011, avendo accumulato 3 anni di ritardo nei primi 3 anni di cantiere.

Secondo la CEO di Areva Anne Lauvergon, TVO non ha eseguito le procedure di accelerazione che erano state concordate nel giugno 2008, mentre ha impiegato un anno per l'approvazione dei documenti di costruzione rispetto ai due mesi precedentemente concordati. Per cui Areva ha deciso di chiedere a TVO per via giudiziale 2 miliardi e mezzo di euro. Inoltre, secondo Areva, TVO pretenderebbe a sua volta dall'azienda francese 2,4 miliardi di euro per il ritardo.

Areva stima che OL3 costerà 1,7 miliardi di euro in più rispetto ai 3,2 miliardi di euro stabiliti da contratto. L'anno scorso ha accantonato riserve per 749 milioni di euro per Olkiluoto 3, che hanno duramente impattato sull'utile di esercizio della società, riducendo il risultato di fine anno del 21%.

Una cosa è certa: comunque andrà a finire, gli ulteriori ritardi e costi peseranno non poco sulla bolletta dei cittadini finlandesi. Secondo la testata finlandese Kauppalehti gli utenti finali finlandesi si accolleranno almeno 3,5 miliardi di euro in più rispetto al passato.

Su questi aspetti l'informazione in Italia è stata molto carente. Se si aggiungono le 2100 'non conformità' rilevate dall'Autorità di Sicurezza Nucleare finlandese, il quadro è chiaro: gli Epr costano troppo e per tentare di ridurre i costi anche la sicurezza viene messa in dubbio.

Categorie