Atacama. Il secondo round di Galanzino

Dopo il secondo posto del Gobi, Galanzino affronta una nuova sfida

News - 2006-07-25
È iniziato domenica scorsa il secondo appuntamento dello slam dei 4 deserti, nel deserto dell'Atacama. Dopo il secondo posto assoluto conquistato nella marcia del Gobi, ai nastri di partenza anche il runner Francesco Galanzino, testimonial della campagna Energia e Clima di Greenpeace.

Il deserto di Atacama, in Cile, è il deserto più asciutto del globo. Il deserto di Atacama è vecchio 15 milioni di anni ed è 50 volte più arido della valle della morte della California. La parte più asciutta dell'Atacama è una zona denominata "la doppia ombra della pioggia".

Francesco Galanzino, 45 anni, è un imprenditore di Tortona con la passione per la natura, lo sport e la corsa. Ha effettuato numerose spedizioni in alta quota in Pakistan e Bolivia. Nel 2005 ha corso oltre 2.500 chilometri, partecipando a diverse gare di trail running. È stato tedoforo per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Galanzino è anche il primo corridore al mondo a tentare, in un periodo di soli otto mesi, lo slam dei 4 deserti - quattro competizioni di corsa a piedi in totale autosufficienza nei luoghi più estremi del Pianeta.

Francesco ha deciso di affrontare questa impresa sportiva anche a nome di Greenpeace, per lanciare un allarme sugli effetti del cambiamento climatico e diventare metafora sportiva di un nuovo modello di sviluppo basato sul risparmio energetico e sullo sfruttamento delle rinnovabili. Correre in totale autosufficienza e in condizioni così estreme significa, infatti, evitare ogni spreco e rinunciare a ogni singolo grammo di materiale superfluo, confrontandosi, passo dopo passo, con i propri limiti di atleta e di uomo.

ATACAMA CROSSING - APPUNTI IN CORSA

Aggiornamento del 31 luglio 2006

Risultati finali. Si è conclusa l'Atacama Crossing. Francesco Galanzino ha conquistato la terza posizione in classifica generale, superando il coreano Byeung Sik che lo aveva battuto nella Gobi March. Francesco si è classificato a soli due minuti dal secondo ed è il primo corridore europeo in classifica. La classifica finale

Aggiornamento del 25 luglio 2006

Acatama. Seconda tappa. Ancora una volta un ottimo risultato per Galanzino. Il canadese Mark Taminga è arrivato primo. Francesco si è piazzato invece al secondo posto. Dopo due tappe Galanzino occupa il terzo posto in classifica generale, ma i chilometri da percorrere sono ancora tanti. Il reseconto della tappa

Aggiornamento del 24 luglio 2006

Acatama. Prima tappa. Francesco Galanzino si piazza secondo, a 17 minuti dall'americano Joe Holland. Il coreano Byeung Sik Ahn, che aveva vinto la "Gobi March" ha tagliato il traguardo in sesta posizione. Il reseconto della tappa

La prima tappa dello slam - 250 chilometri di corsa in condizioni estreme nel deserto del Gobi - è stata un successo per il nostro corridore, che si è piazzato al secondo posto dietro al coreano Byeung Sik Ahn. Quella del Gobi è stata una prova davvero massacrante per tutti gli atleti in gara, messi a dura prova dalle forti raffiche di vento e dalle inaccessibili dune di un deserto "ostile, cattivo, con poca poesia e tanta steppa bruciata".

Non saranno ancora "Un milione di passi" - è questo il nome che Galanzino ha scelto per la sua scommessa - ma i chilometri del Gobi bastano a dimostrare che l'uomo può essere una "macchina" molto efficiente: Francesco ha completato la gara con 25.000 calorie di viveri, che equivalgono a 3 litri di gasolio. Con questi tre litri di "gasolio virtuale" ha percorso 250 chilometri. Un'utilitaria ne avrebbe percorso soltanto sessanta.