Francesco Galanzino e Greenpeace. Un milione di passi, un'impresa sportiva per il clima del pianeta

News - 16 maggio, 2006
Il vento tagliente del deserto dei Gobi. I laghi salati dell'Acatama. Le tempeste di sabbia del Sahara. Le temperature agghiaccianti del Polo Sud. Sono questi gli scenari con i quali dovrà confrontarsi, nei prossimi otto mesi, Francesco Galanzino, primo corridore al mondo a tentare, in un periodo così breve, lo slam dei 4 deserti - quattro competizioni di corsa a piedi in totale autosufficienza nei luoghi più estremi del Pianeta. Francesco sarà testimonial della campagna Energia e clima di Greenpeace, per lanciare un allarme sul cambiamento climatico e promuovere un nuovo modello di sviluppo basato sul risparmio energetico e sullo sfruttamento delle energie rinnovabili.

Francesco Galanzino, 45 anni, è un imprenditore di Tortona sposato con Simona e padre di Giacomo e Giulio. Istruttore di arrampicata sportiva con innumerevoli vie di roccia e cascate di ghiaccio all'attivo nelle Alpi italiane e francesi, Galanzino ha effettuato numerose spedizioni in alta quota in Pakistan e Bolivia. Nel 2005 ha corso oltre 2.500 Km e partecipato a diverse gare di trail running con ottimi risultati. È stato tedoforo per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

In queste quattro competizioni, gli atleti, provenienti da tutte le parti del mondo, corrono in completa autosufficienza: l'organizzazione mette a disposizione soltanto le tende per dormire e l'acqua, che viene fornita ogni 12 Km in corrispondenza dei check point.

Nella prima gara, Galanzino porterà con sé solo un piccolo zaino con i viveri di una settimana: 6200 grammi di alimenti per un totale di 25000 calorie. L'atleta è una "macchina" molto efficiente: con 25.000 calorie - che corrispondono a 3 litri di gasolio - Francesco sarà difatti in grado di concludere la prima competizione, percorrendo 250 chilometri in condizioni estreme; un'utilitaria avrebbe, invece, un'autonomia di 60 chilometri, mentre un SUV si fermerebbe dopo appena 25 chilometri. Galanzino è quindi una metafora perfetta per la nostra campagna Energia e clima che punta sull'efficienza energetica e sullo sfruttamento delle fonti rinnovabili - eolico e il solare  - come soluzioni al cambiamento climatico e al conseguente surriscaldamento globale, che accelera i processi di desertificazione.

Un'impresa estrema come quella di Francesco Galanzino non può essere affrontata senza una profonda consapevolezza dei propri limiti. La mente e il corpo hanno infatti dei limiti che l'atleta deve imparare a conoscere e a gestire. Ma anche il nostro Pianeta ha i suoi limiti: le riserve naturali di combustibili fossili - gas, petrolio, carbone e uranio - sono destinate a esaurirsi nel giro di poche decine di anni e lo sviluppo economico di paesi come l'India e la Cina rendono la questione energia sempre più urgente. Occorre ripensare i nostri modelli di consumo e il nostro stile di vita, facendo del risparmio di energia non più soltanto uno slogan, ma una vera e propria abitudine quotidiana.

Francesco, corridore per passione, di mestiere fa l'imprenditore. Abbiamo un disperato bisogno di imprenditori che corrono, imprenditori che abbiano voglia di rischiare e di investire in ricerca e innovazione per darci prodotti sempre più sostenibili ed efficienti dal punto di vista del consumo energetico. L'efficienza energetica dovrà diventare il business del futuro.

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