Galanzino corre in Africa

News - 25 gennaio, 2010
Il nostro maratoneta è appena partito per una nuova gara: il Grand Raid Sahara. 210 chilometri in cinque tappe nel cuore del Mali, un paese povero ma ricco di tradizioni. E segnato dalla siccità. Da anni Francesco Galanzino, testimonial della nostra campagna Clima, corre nei luoghi più inospitali del pianeta per testimoniare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Francesco Galanzino, 45 anni, è un imprenditore di Tortona e padre di Giacomo e Giulio. Istruttore di arrampicata sportiva con innumerevoli vie di roccia e cascate di ghiaccio all'attivo nelle Alpi italiane e francesi, Galanzino ha effettuato numerose spedizioni in alta quota in Pakistan e Bolivia. Nel 2005 ha corso oltre 2.500 Km e partecipato a diverse gare di trail running con ottimi risultati. È stato tedoforo per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Nel 2007 ha partecipato alla "4 deserti".

Alla gara partecipano tra i migliori atleti a livello mondiale. Una competizione difficile attraverso paesaggi surreali scolpiti nelle rocce. Galanzino devolverà il premio, consistente in mille euro, a favore dell'Associazione del Mali, Néni, per il progetto di lotta contro l'erosione delle terre arabili.

A causa, infatti, dei continui passaggi dei fuoristrada, negli ultimi vent'anni si sono create strade che incanalano l'acqua delle sporadiche ma intense piogge. Lo scorrimento delle acque, velocizzato dalle strade, provoca erosioni del terreno e dilavamenti della parte fertile, lasciando scoperta l'argilla. L'importo della donazione verrà utilizzato per la creazione di sbarramenti vegetali utili al rallentamento del flusso delle acque.

È da anni - dice Galanzino - che sogno di correre al fianco della falesia di Bandiagara e di poter finalmente incontrare il Popolo Dogon. L'opportunità di devolvere il premio ricevuto a questo fiero popolo per la salvaguardia del proprio territorio mi riempie di gioia. Ricordiamoci che il Mali, purtroppo, e tra i cinque Paesi più poveri al mondo e, quindi, anche un piccolo aiuto ha per loro un grandissimo valore.

Galanzino è diventato nostro testimonial nel 2007, prima di partire per la gara "4 deserti" dove è stato premiato come vincitore assoluto. Mille chilometri nei più aridi, più caldi, più freddi, più ventosi luoghi del Pianeta - il Gobi in Cina, l'Atacama in Cile, il Sahara in Egitto e l'Antartide - sostenendo con la sua impresa estrema una sfida possibile: una rivoluzione energetica pulita basata su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Dopo la "4 deserti" ha affrontato tante altre gare estreme, tagliando il traguardo con il banner di Greenpeace.

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