Galanzino è secondo anche in Sahara.

Galanzino accede all'ultima prova della 4 deserti in Antartide

News - 4 novembre, 2006
La sfinge e le piramidi non portano fortuna a Francesco Galanzino che, dopo aver dominato la classifica generale nelle prime cinque giornate di gara, viene superato, proprio nell'ultima tappa, dal runner danese Jimmi Olsen. Francesco non ha potuto resistere allo scenario incantato della piana di Giza e allo scatto... della sua macchina fotografica.

Francesco Galanzino, testimonial della Campagna Energia e Clima di Greenpeace, conclude al secondo posto il terzo appuntamento dello slam dei quattro deserti e taglia il traguardo del Sahara Race all'ombra delle piramidi, mostrando ai fotografi il nostro striscione "Save the Climate - Energy Revolution".

"Quando arriverò alle Piramidi e alla Sfinge, rallenterò e mi guarderò attorno. Voi siete mai arrivati in gara in un posto così? Beh, neanch'io. Quindi Jimmy o non Jimmy, io mi guarderò attorno, tirerò fuori lo striscione di Greenpeace e attraverserò il traguardo sorridendo." Queste le parole di Galanzino pubblicate ieri on line sul suo blog. E Francesco è uno di quelli che alle parole fa seguire i fatti. La tappa di oggi lo vedeva ai nastri di partenza con tre minuti di vantaggio in classifica generale sul maratoneta danese. Olsen taglia il traguardo per primo. L'adrenalina è a mille. Parte il cronometro. Tutti trattengono il fiato, aspettando di veder comparire l'atleta italiano. Pochi lunghissimi interminabili secondi che decidono la gara. Dopo tre minuti la vittoria di Olsen è un dato di fatto da affidare alle cronache. E Francesco cosa fa? Il runner poeta rallenta. Si ferma a scattare fotografie. Osserva e vive la magia di uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del Pianeta.

Con il secondo posto di oggi, dopo il terzo posto in Cile e il secondo posto in Cina, Francesco Galanzino, testimonial della campagna Energia e Clima di Greenpeace, si conferma uno dei più forti runner al mondo e conquista l'accesso all'ultima tappa dello slam dei 4 deserti, che si svolgerà in Antartide il prossimo gennaio. La maratona antartica - denominata "The last desert" - prevede un percorso di 250 chilometri suddivisi in sole quattro tappe, da effettuare in totale autosufficienza: 250 chilometri nel deserto più freddo del pianeta, con percorsi impegnativi su sassi, neve e ghiaccio.

L'arrivo di Francesco Galanzino nell'ultima tappa dell'Atacama Crossing. "Save the climate. Energy Revolution" è il messaggio  cardine della campagna Energia e Clima di Greenpeace.

"Save the Climate. Energy Revolution". Questo è il messaggio di Greenpeace del quale Galanzino si fa oggi ancora una volta portavoce, proprio mentre i governi di tutto il mondo stanno per riunirsi a Nairobi e discutere l'attuazione effettiva del Protocollo di Kyoto. Per risolvere il problema del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici serve, secondo Greenpeace, una vera e propria rivoluzione energetica basata sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sull'efficienza negli usi finali dell'energia. La prossima gara di Francesco sarà in Antartide. E l'Antartide è uno dei sensori più significativi del riscaldamento in atto. Se i suoi ghiacci dovessero fondersi, l'innalzamento del livello dei mari sarebbe drammatico e metterebbe a rischio isole, coste e comunità costiere di tutto il  pianeta. Il senso dell'impegno di Francesco Galanzino accanto a Greenpeace è in questo messaggio: impedire che il clima cambi in modo drammatico.

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