La statua di Berlusconi si è sciolta

News - 4 dicembre, 2009
Il Berlusconi di ghiaccio non ha resistito alla notte di pioggia. La statua è collassata alle prime luci dell'alba, frantumandosi in mille schegge. Il presidio degli attivisti è terminato. Nessuna risposta alle domande rivolte alla Presidenza del Consiglio è mai arrivata.

La statua di ghiaccio di Berlusconi si è sciolta e frantumata. Foto di Alessandro Vasari.

La determinazione dei nostri volontari - che hanno affrontato una notte sotto la pioggia per chiedere al Premier di fare dell'Italia un Paese leader nella lotta ai cambiamenti climatici - è in stridente contrasto con l'indifferenza del Governo sul clima.

La statua di Berlusconi non ha tenuto il confronto con gli imperatori romani, vicino ai quali è stata posizionata. È questa la differenza tra un vero leader e chi non è capace di incidere con le proprie politiche: i primi restano, i secondi passano.

Un vero leader fa la storia, si prende il carico di una seria riforma della politica energetica e a Copenhagen non va per farsi fotografare ma per appoggiare l'unica politica che ci salverà: un taglio di emissioni di gas serra del 40% per i Paesi industrializzati e finanziamenti per i Paesi in via di sviluppo adeguati alla sfida rappresentata dai cambiamenti climatici.

Crediamo che non sia troppo tardi per evitare il collasso del Pianeta, ma le decisioni devono essere prese adesso. Una "rivoluzione energetica" pulita è alla nostra portata, ma occorre la volontà politica per realizzarla.

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