Bruxelles. Lobby Ogm alle spalle della Commissione

News - 2007-11-29
Gli attivisti di Greenpeace sono entrati in scena a Bruxelles. Hanno eseguito una parodia di fronte alla sede della Commissione Europea: "travestiti" da lobbisti di aziende biotech chiedevano autorizzazioni per vendita e commercio di Ogm in Europa. Dietro la parodia c'è la forte e seria richiesta di maggiore trasparenza sulle "relazioni lavorative" tra lobby biotech e Commissione.

Attivisti di Greenpeace in azione a Brussel.

Nei prossimi giorni, i commissari europei voteranno una proposta del commissario all'Ambiente, Stravos Dimas, per negare l'autorizzazione di due mais Ogm, dannosi per l'ambiente. I due mais Ogm in questione sono prodotti da Syngenta e Pioneer/Dow, modificati per essere teoricamente resistenti ad alcuni parassiti.

Recenti studi dimostrano che piante transgeniche in grado di produrre tossine possono avere una serie di effetti non voluti e imprevisti: dall'avere effetti negativi su effetti benefici al contaminare la vita acquatica.

Gli attuali regolamenti Ue richiedono alla Commissione Europea - nel momento in cui si trova a decidere per l'autorizzazione di nuovi Ogm - l'applicazione del principio di precauzione, considerando gli effetti rilevanti legati agli Ogm, come nuove evidenze scientifiche o fattori di rilevanza sociale.

I sondaggi continuano a mostrare che gran parte degli europei è contraria all'utilizzo di Ogm, sia per uso alimentare che per il rilascio in ambiente. Inoltre una maggioranza di stati europei si è ripetutamente espressa contro gli Ogm. Nonostante ciò, la Commissione Europea li continua ad autorizzare. Con il forte supporto del governo statunitense.

Greenpeace denuncia la sproporzionata influenza dell'industria Ogm in alcuni uffici della Commissione. I gruppi di lobby come la European Federation of Biotechnology (EFB) ed EuropaBio - che rappresentano gli interessi della aziende agrochimiche - hanno eccellenti relazioni lavorative con la Commissione.

Greenpeace chiede alla Commissione Europea di non ascoltare più la potente lobby biotech, ma di appoggiare la richiesta del commissario Dimas per impedire le autorizzazioni dei due nuovi mais Ogm.

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