Non c'è vento da perdere. Né energia da sprecare

A Cagliari Greenpeace lancia una maratona per l'eolico. A Berlino in azione per l'efficienza energetica

News - 20 aprile, 2007
Greenpeace lancia a Cagliari la "MARATONA EOLICA 2007". L'eolico in Sardegna deve correre se vogliamo combattere il cambiamento climatico. Questa Regione è una delle più ventose in Italia. L'eolico avrebbe ottime opportunità di crescita. Purtroppo bloccate dal nuovo Piano energetico regionale. Intanto anche a Berlino un'azione clamorosa per promuovere misure di efficienza energetica.

L'energia eolica è tra tutte le fonti di energia rinnovabile, probabilmente quella che più di tutte può essere utilizzati su larga scala e in tempi brevi.

Circa venti maratoneti correranno per Greenpeace con lo slogan "Non c'è vento da perdere". La prima tappa, di circa 30 chilometri, si disputa domani. Gli atleti passeranno sotto le pale eoliche degli impianti già realizzati. La seconda tappa si svolgerà domenica 22, nella zona Buddusò-Alà dei Sardi, sull'altipiano dei Monti di Alà, proprio dove dovrebbe sorgere il maggiore parco eolico sardo. Il parco che, dopo regolare autorizzazione, è stato bloccato dalla moratoria imposta dalla Regione Sardegna.

Alla gara parteciperà anche Francesco Galanzino, testimonial della campagna Energia e Clima di Greenpeace. Reduce da una maratona al Polo Nord di 42 chilometri dove si è classificato secondo, anche stavolta Francesco correrà in difesa dell'ambiente.

 

Il Piano energetico della Regione è in aperta contraddizione con gli obiettivi di Kyoto del Paese. Blocca l'eolico e ha il solo obiettivo di aumentare l'utilizzo del carbone, il combustibile fossile con le più alte emissioni di CO2. La regione ha intrapreso una politica energetica volta unicamente a salvaguardare pochi posti di lavoro nelle miniere del Sulcis. Ma con l'eolico si creerebbe molta più occupazione.

Entro il 2012 la Sardegna potrebbe soddisfare metà del proprio fabbisogno dall'eolico, impiegando appena il 3 per cento del proprio territorio. La Sardegna potrebbe diventare leader delle rinnovabili nel Mediterraneo.

Mentre in Sardegna continuano i preparativi per la maratona eolica, a Berlino, di fronte alla porta di Brandeburgo, gli attivisti di Greenpeace hanno distrutto diecimila lampadine tradizionali a bulbo con un rullo compressore. La richiesta è di bandirle dal mercato, rendendo obbligatorie invece le lampadine a efficienza energetica.

Le lampadine a bulbo sono un'icona dello spreco: il 95 per cento dell'energia generata si disperde in calore. Solo cambiando le lampadine in tutta Europa si potrebbero chiudere 25 centrali inquinanti nel nostro continente.

Greenpeace chiede una vera e propria rivoluzione energetica. Solo combinando lo sviluppo delle rinnovabili all'efficienza energetica si riuscirà a mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei due gradi.

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