Pace in Medio Oriente.

Cominciamo dal disarmo nucleare

News - 28 luglio, 2006
Greenpeace è gravemente preoccupata per l'aggravarsi della violenza e del conflitto in Libano, Israele e Gaza. Ci opponiamo alla guerra e alla violenza in ogni parte del mondo. La strada verso la pace non è mai la violenza. Soltanto la cooperazione pacifica e il dialogo tra i popoli potranno offrire la speranza di una pace duratura in questa regione.

Crediamo che il migliore contributo possibile alla situazione presente sia continuare a impegnarci in questa regione con le nostre campagne per gli oceani, l'energia e il disarmo. Siamo presenti, infatti, in Medio Oriente con l'ufficio Mediterraneo che ha sedi a Malta, Istanbul, Beirut, Damasco e Gerusalemme. In questo momento tutto il personale impiegato a Beirut è stato evacuato a Istanbul dove continuerà a lavorare fino alla fine del conflitto.

Pur non essendo causa diretta del conflitto, le armi nucleari rappresentano un ostacolo al conseguimento della pace nella regione. Le nostre campagne per una rivoluzione pacifica dell'energia e un Medio Oriente libero dal nucleare possono quindi servire a dare maggiore sicurezza e stabilità alla regione e a favorire la cooperazione tra gli Stati.

In Europa sono ancora presenti in base agli accordi NATO sulla "condivisione nucleare" 480 bombe sotto il controllo diretto degli Stati Uniti. In particolare, l'Italia, nelle basi di Aviano e Ghedi Torre, ospita 90 ordigni che potrebbero essere operativamente impiegati per obiettivi in Medio Oriente e nella federazione russa.

Il governo italiano, che ha sempre giocato un ruolo positivo per il disarmo nucleare, deve intervenire in sede diplomatica per ricostruire un clima e una sensibilità politica favorevole al disarmo e alla non proliferazione atomica.

Ispezione alla base Nato di Aviano

Martedì 8 agosto 2006 - Greenpeace ha partecipato all'ispezione della base NATO di Aviano. Due nostri attivisti hanno preso parte alla delegazione qualificata di Cittadini-Ispettori composta da Parlamentari, esponenti della Società Civile e degli Enti Locali, tecnici e scienziati, attivisti dei movimenti per la pace e i diritti umani, che ha chiesto oggi di visitare la base e gli shelters che ospitano le atomiche. Greenpeace chiede di ritornare sulla strada del disarmo nucleare, smantellando le basi atomiche presenti in Italia e riconsegnando agli USA le 90 bombe che si trovano nella basi Nato di Aviano e Ghedi Torre. Altri Paesi della NATO l'hanno fatto. Lo può fare anche l'Italia.

Per informazioni: www.vialebombe.org

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