Stop ai trapianti di posidonia

Presentato il nuovo rapporto della campagna Mare di Greenpeace

News - 2 agosto, 2007
Conferenza stampa dalla Rainbow Warrior. Greenpeace presenta il rapporto "Posidonia. Trapianto letale". E denuncia il caso Santa Marinella: il trapianto di 230.000 piantine di posidonia dalla prateria di Mattonaia, nei pressi di Civitavecchia, con risultati disastrosi. Un vero crimine ambientale. A sostenere la denuncia - presente a bordo - anche Amedeo di Savoia, duca d'Aosta. I VIDEO

Conferenza stampa a bordo della Rainbow. Nella foto Alessandro Giannì, responsabile della Campagna Mare di Greenpeace e Amedeo di Savoia, duca d'Aosta.

La posidonia oceanica è una pianta - non un'alga, come in genere si pensa - tipica del Mediterraneo. Le praterie di posidonia creano un habitat unico, ricco di biodiversità, che stabilizza il fondale marino e smorza il moto ondoso, mitigando l'erosione dei litorali. La posidonia - protetta peraltro dalla normativa comunitaria - subisce gli impatti della pesca a strascico, dell'inquinamento, dell'aumento dei fanghi e, in generale, di ogni intervento che viene effettuato lungo le coste.

La tutela della posidonia si traduce troppo spesso nel trapianto di pezzi di praterie da un sito all'altro: è quello che è successo a Santa Marinella, dove è stata reimpiantata una parte della prateria di Mattonaia - 230.000 piantine su una superficie di 10.000 metri quadrati - per consentire i lavori di ampliamento del porto di Civitavecchia.

Gli esperti sostengono che l'espianto e il successivo reimpianto della posidonia possono essere effettuati solo a determinate condizioni. In ogni caso è un'operazione a perdere: una quota assai ampia di reimpianti compresa tra il 60 e il 70 per cento fallisce. A Santa Marinella è successo esattamente questo: la documentazione fotografica raccolta da Greenpeace parla chiaro ci racconta uno scenario desolante.

I trapianti non salvano la posidonia. La distruggono. Servono altre e più efficaci forme di tutela.

La conferenza di oggi è il secondo atto del tour che la nave ammiraglia di Greenpeace - la Rainbow Warrior - sta effettuando lungo le coste italiane, a difesa del Mediterraneo. Tre giorni fa è stato firmato il primo protocollo d'intesa con il Comune di Portoferraio per la salvaguardia dell'area protetta dello "Scoglietto".

Da domenica è on line il blog della Rainbow Warrior. Collegati all'indirizzo www.greenpeace.it/weblog e segui, passo dopo passo, il tour della Rainbow.

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