Scandalo Blair: ristrutturazioni a colpi di foresta primaria

News - 2006-07-12
Alle 6.45 di questa mattina 16 climber di Greenpeace hanno scalato l'Admiralty Arch per denunciare l'impiego di legname proveniente dalla distruzione delle foreste della Papua Nuova Guinea nei lavori di ristrutturazione dell'Ufficio del Gabinetto di Tony Blair. Gli attivisti di Greenpeace hanno srotolato uno striscione con la scritta "Repeat Offender! Blair's trashed another rainforest!". Nella ristrutturazione dell'edificio è stato infatti impiegato parquet realizzato con un compensato proveniente dalla Papua Nuova Guinea.

Attivisti di Greenpeace in azione all'Admiralty Arch per denunciare l'uso di legname proveniente dalla distruzione delle foreste della Papua Nuova Guinea nella ristrutturazione dell'edificio.

Non è la prima volta che accade una cosa del genere: già nel 2002 Greenpeace aveva occupato l'edificio dell'Ufficio del Gabinetto di Blair, denunciando l'installazione di porte e infissi realizzati in sapelli - un tipo di legname simile al mogano usato anche per la realizzazione di mobili e imbarcazioni - estratto da compagnie coinvolte nel taglio illegale delle foreste pluviali del Camerun. Nel 2003, invece, alcuni attivisti di Greenpeace avevano occupato il cantiere del nuovo Home Office dopo aver scoperto l'impiego di compensato indonesiano proveniente da compagnie famose per il taglio illegale, la corruzione e la violazione dei diritti delle comunità locali.

Nel 2001, Tony Blair aveva promesso che il Governo Inglese avrebbe acquistato solo legname estratto in modo legale e sostenibile. Nel 2000 era stata introdotta invece una policy sulle forniture di prodotti in legno che richiedeva a tutti i dipartimenti e a tutte le agenzie governative di impegnarsi attivamente a ricercare sul mercato e ad acquistare legno sostenibile. Linee guida inefficaci e un'applicazione fallimentare hanno ridotto  l'impatto di questa policy che, nel caso del compensato dell'Admiralty Arch, non è bastata a impedire che venisse impiegato legno illegale nei lavori di ristrutturazione.

Greenpeace UK chiede al governo inglese di acquistare prodotti in legno certificato FSC e introdurre un divieto di importazione di legno illegale nel Regno Unito, per non essere complice della distruzione delle foreste primarie. In Italia si importano ogni anno oltre due milioni di metri cubi di legno in tronchi o di segati e compensati. Buona parte di questo legno proviene da foreste tropicali. L'Italia è il primo paese esportatore di mobili, e detiene una consolidata leadership in Europa e negli Stati Uniti su tutti i prodotti derivati dal legno.

La pressione dei consumatori può cambiare la situazione. La diffusione della certificazione FSC dipende anche da te e dalle tue scelte d'acquisto. I consumatori hanno il diritto e il dovere di pretendere prodotti certificati. Greenpeace ha preparato una guida all'uso del legno nella quale sono classificati i principali tipi di legname in base al grado di problematicità ambientale.

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