News - 12 febbraio, 2007
SOS in pieno oceano: a lanciare il segnale è la Kaiko Maru, una nave di avvistamento della flotta baleniera giapponese che denuncia la collisione con la nave di Sea Shepherd, la Robert Hunter. L'Esperanza accorre in aiuto.
Dalla Yushin Maru, nave da caccia della flotta giapponese, parte un primo arpione che ferisce una balena. Ma servono altri tre colpi di arpione per uccidere la balena ferita in fuga.
Greenpeace condanna ogni forma di violenza. Mettere a repentaglio le vite di un equipaggio in mare aperto è un'azione inaccettabile!L'Esperanza - in navigazione da giorni nelle gelide acque dell'Oceano Meridionale - risponde subito alla richiesta di aiuto e si dirige a tutta velocità verso la posizione della Kaiko Maru.
Secondo il primo rapporto del centro neozelandese di coordinamento dei soccorsi, la Kaiko Maru è stata attaccata. Gli aggiornamenti successivi parlano di una collisione tra la nave giapponese e l'imbarcazione di Sea Shepherd: la Robert Hunter riporta un foro nello scafo, sopra la linea di galleggiamento, mentre la Kaiko Maru accusa un danno non meglio specificato all'elica. Alle 18.15 circa, il Centro di Soccorso chiede all'Esperanza di ritirarsi. La nostra nave rimane comunque a disposizione, nel caso in cui dovesse essere necessaria ulteriore assistenza.
E mentre questo incidente - potenzialmente mortale - distoglie attenzione e energie, le navi da caccia giapponesi, armate di arpioni esplosivi, si preparano a massacrare le balene.