Tonno Rio Mare: qualità responsabile solo al 50%

News - 2012-03-17
Quando Bolton Alimentari eliminerà completamente dalla propria produzione i metodi di pesca distruttivi, allora potrà annunciare di aver preso un vero impegno di sostenibilità al 100%. Per ora no.

lunedì 31 gennaio 2011

Tour Pacifico 2011 © Paul Hilton / Greenpeace

È vero, l’azienda leader del tonno in Italia si è impegnata  entro il 2013 a utilizzare solo tonno pescato con canna (pole & line) e con reti a circuizione senza l’uso di FAD (sistemi di aggregazione per pesci) per il 45% della produzione, e ha esteso l’obiettivo al  100% entro il 2017. Ma si è dimenticata di dire ai consumatori che, per questo restante 55%, non adotterà gli stessi standard di pesca.

 

Una mancata precisazione che la dice lunga sul senso di responsabilità dell’azienda nei confronti dell’ecosistema marino. 

Se vuole essere davvero sostenibile al 100% Rio Mare deve impegnarsi subito a utilizzare in tutta la sua produzione solo tonno pescato nel modo più sostenibile, come già fatto per metà delle sue scatolette, ed eliminare completamente l’utilizzo di FAD, che causano ogni anno la morte di animali in pericolo e migliaia di esemplari giovani di tonno, aggravando la crisi degli stock. Altre aziende in Italia si sono impegnate a farlo, cosa aspetta Rio Mare?

Per essere davvero credibile non basta intensificare l’uso di metodi di pesca sostenibili, bisogna impegnarsi a utilizzare solo tonno pescato con canna (pole & line) e con reti a circuizione senza l’uso di FAD nel 100% della propria produzione. La strada per arrivare al 2017 è lunga e i consumatori italiani vogliono essere certi che Rio Mare stia andando nella giusta direzione.

Entra in azione, scrivi a Rio Mare.

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