Trafficante del legno condannato per la guerra in Liberia

News - 7 giugno, 2006
Il barone del legno olandese Guus van Kouwenhoven è stato condannato a otto anni di reclusione per infrazione al bando dell'Onu sul traffico di armi in Liberia. Kouwenhoven guidava le due principali compagnie del legno in Liberia durante il regime di Charles Taylor e vendeva i tronchi di guerra in Europa e Cina. I proventi di questo commercio hanno alimentato una guerra costata oltre 250.000 vittime alla popolazione liberiana.

Tra la fine degli anni '90 e il 2003, il traffico di armi verso la Liberia, bandito dall'Onu, ha cominciato a seguire le rotte commerciali del legno. Tra il 1998 e il 2000, la produzione liberiana di legno è cresciuta a dismisura per mantenere l'esercito, le diverse milizie e le unità da combattimento come l'Anti Terroristic Unit [ ATU ] e la Special Operation Division [ SOD ], entrambe accusate da Amnesty International e dalla Commissione Cattolica Giustizia e Pace di violazione dei diritti umani e di uccisioni extragiudiziali di civili.

Il caso liberiano è emblematico del fenomeno del legno di conflitto. Dopo essere stata per un decennio terreno di scontro per signori della guerra, la Liberia è stata coinvolta nella guerra civile che ha insanguinato l'Africa Occidentale. Il legno, proprio come i metalli preziosi, è una merce di scambio: molto spesso i carichi di armi seguono in senso inverso le stesse rotte dei carichi di tronchi, lungo le strade aperte dalle compagnie nel cuore della foresta e gli stessi mezzi dei mercanti di legno vengono usati per trasportare armi e rifornimenti.

Tra il 2000 e il 2003, Greenpeace ha investigato nel settore, denunciando diversi imprenditori che in Europa e in Italia importavano dalle imprese di Kouwenhoven, tra cui il produttore italiano Teconoalp. Poco tempo fa un tribunale italiano ha assolto Greenpeace, citata dalla Tecnoalp per diffamazione, proprio in seguito a tali denunce.

Secondo i rapporti degli esperti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, diverse compagnie del legno liberiane sono rimaste direttamente  coinvolte nel finanziamento del traffico clandestino di armi, volto a foraggiare le milizie del Revolutionary United Front [ RUF ] che insidiavano il governo della Sierra Leone. Il RUF è conosciuto in tutto il mondo per la ferocia dei suoi miliziani. Il risultato è stato una lunga e feroce guerra, costata migliaia di vittime innocenti. La guerra si é poi spostata progressivamente all'interno della Liberia, fino al bando dell'Onu sul legname liberiano e alla caduta del regime di Taylor.

Il 'caso Kouwenhoven' dimostra che il commercio internazionale del legno non è in grado di autoregolamentarsi ed evidenzia l'urgenza di una legge che regoli il mercato, vietando le importazioni di legname di origine illegale o distruttiva. 

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