Urlo anti-nucleare al 1° maggio

News - 2011-05-01
Un urlo anti-nucleare di 120 metri quadri ha invaso piazza San Giovanni al concerto del 1° maggio. Trenta attivisti hanno aperto lo striscione in mezzo al pubblico. Anche il cantautore Luca Barbarossa e i Radio Dervish hanno dato forza alla campagna contro il nucleare, indossando la maglietta "Nuclear Emergency".

Urlo anti-nucleare di Greenpeace al concerto del 1° maggio.

In una piazza piena di giovani Greenpeace ribadisce che il nucleare è troppo pericoloso per avere un futuro. Basta con i giochetti del governo per impedire ai cittadini di votare al referendum e imporre il nucleare domani.

Ieri, durante le prove del concerto, Barbarossa, Eugenio Finardi e i Radiodervish, hanno registrato un video messaggio contro il nucleare e a sostegno del referendum del 12 e 13 giugno.

 

Luca Barbarossa al 1° maggio con la maglietta di Greenpeace.

Ringraziamo tutti gli artisti che hanno accolto con forte motivazione il nostro invito. Su un tema tanto importante i cittadini devono potersi esprimere con il loro voto.

Solo votando Sì al referendum del 12 e 13 giugno, fermeremo per sempre i progetti nucleari in Italia.

L’incidente di Fukushima, due mesi fa, e quello di Cernobyl, 25 anni fa, mostrano come i rischi del nucleare siano reali, gravi e di lunga durata. Rischi inaccettabili per l’ambiente e l’umanità. Chiediamo a tutti i paesi di interrompere la produzione di energia nucleare e investire nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, pulite e sicure.

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