Le temperature globali aumentano. I segnali di cambiamento climatico si moltiplicano, dalla fusione dei ghiacci alla desertificazione, fino all'inasprirsi degli eventi estremi. È necessario un percorso che ci porti subito fuori dal regno dei combustibili fossili, verso le fonti rinnovabili. Una rivoluzione energetica pulita è possibile. Per saperne di più
Ci battiamo per proteggere le ultime grandi foreste primarie del pianeta, le piante, gli animali e le comunità che le abitano. Per questo indaghiamo sul commercio di legno di provenienza illegale e facciamo pressione su governi e imprese perché mettano fine alla deforestazione. Promuoviamo alternative reali, come la carta riciclata e i prodotti certificati FSC. Per saperne di più
Ci impegniamo a difendere la salute dei mari del Pianeta, e del Mediterraneo in particolare. Il Mare nostrum ospita una ricca biodiversità, minacciata però dallo sfruttamento eccessivo delle risorse e dalla pesca illegale. Proteggere la vita marina comporta benefici per le comunità costiere, per un turismo s sostenibile e per la pesca tradizionale. Per saperne di più
Ci opponiamo al rilascio nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) a causa dei rischi imprevedibili e sconosciuti che ciò comporta. Facciamo campagna per salvaguardare la biodiversità e sviluppare un'agricoltura sostenibile, l'unica strada per garantire nel tempo cibo per tutti e la salute della Terra. Per saperne di più
Il nostro obiettivo è eliminare gradualmente la produzione e l'uso di sostanze pericolose che sono fonte di contaminazione del suolo, dell'acqua, del cibo e degli organismi viventi. Come? Promuovendo l’impiego di sostituti più sicuri per l'uomo e per l'ambiente e chiedendo alle aziende una politica orientata al ritiro e al recupero dei prodotti a fine vita. Per saperne di più
Abbiamo sempre combattuto con forza – e continueremo a combattere – l’energia nucleare perché rappresenta un rischio inaccettabile per l’ambiente e l’umanità, costa troppo, e non dà indipendenza energetica. L’unica soluzione è fermare l’espansione della tecnologia nucleare, e la chiusura degli impianti esistenti. Per saperne di più
Questo rapporto pubblicato da Greenpeace nel novembre del 2001 ricostruisce il nesso tra sfruttamento illegale del patrimonio forestale e traffico di armi in Liberia.
La produzione dei rifiuti non è un fatto scontato. Adottando le politiche necessarie, responsabilizzando le imprese e i cittadini è possibile abbattere la quantità di rifiuti prodotti. Questo è l'assunto di base su cui si fonda l'approccio...
Attivisti in azione a Fontana di Trevi per dire Stop alla pesca pirata.
Questo documento, pubblicato nel maggio del 2001, denuncia i rischi di impatto ambientale e sociale del piano di investimenti "Avanca Brasil". In appendice al documento si trova l'elenco delle opere che questo prevede nell'area della foresta...
In azione a Livorno per dire basta ai fanghi tossici scaricati in mare.
Nel 2000 Greenpeace entra in azione a Vasto contro la deforestazione illegale.
Un gommone di Greenpeace in azione, nelle gelide acque dell'Oceano Meridionale, per ostacolare le operazioni di carico a bordo di una balena appena uccisa.
Greenpeace in azione a Venezia al petrolchimico di Porto Marghera per dire basta all'inquinamento tossico.
Nel 1998 Greenpeace lancia un messaggio al G8 contro il nucleare.
Questo documento rappresenta il contributo di Greenpeace presentato in occasione del primo incontro pubblico tra industria del PVC e mondo ambientalista sul problema dell'impatto della produzione, dell'uso e dello smaltimento del PVC sulla salute...
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