Cosa facciamo noi

Greenpeace esiste perché il nostro fragile Pianeta merita di avere una voce. Servono soluzioni, cambiamenti, azioni. Subito!

 

Salviamo il clima

Salviamo il clima

Le temperature globali aumentano. I segnali di cambiamento climatico si moltiplicano, dalla fusione dei ghiacci alla desertificazione, fino all'inasprirsi degli eventi estremi. È necessario un percorso che ci porti subito fuori dal regno dei combustibili fossili, verso le fonti rinnovabili. Una rivoluzione energetica pulita è possibile.
Per saperne di più

Deforestazione Zero

Deforestazione Zero

Ci battiamo per proteggere le ultime grandi foreste primarie del pianeta, le piante, gli animali e le comunità che le abitano. Per questo indaghiamo sul commercio di legno di provenienza illegale e facciamo pressione su governi e imprese perché mettano fine alla deforestazione. Promuoviamo alternative reali, come la carta riciclata e i prodotti certificati FSC.
Per saperne di più

Difendiamo mari e oceani

Difendiamo mari e oceani

Ci impegniamo a difendere la salute dei mari del Pianeta, e del Mediterraneo in particolare. Il Mare nostrum ospita una ricca biodiversità, minacciata però dallo sfruttamento eccessivo delle risorse e dalla pesca illegale. Proteggere la vita marina comporta benefici per le comunità costiere, per un turismo s sostenibile e per la pesca tradizionale.
Per saperne di più

Agricoltura e OGM

Agricoltura e OGM

Ci opponiamo al rilascio nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) a causa dei rischi imprevedibili e sconosciuti che ciò comporta. Facciamo campagna per salvaguardare la biodiversità e sviluppare un'agricoltura sostenibile, l'unica strada per garantire nel tempo cibo per tutti e la salute della Terra.
Per saperne di più

Liberi da sostanze tossiche

Liberi da sostanze tossiche

Il nostro obiettivo è eliminare gradualmente la produzione e l'uso di sostanze pericolose che sono fonte di contaminazione del suolo, dell'acqua, del cibo e degli organismi viventi. Come? Promuovendo l’impiego di sostituti più sicuri per l'uomo e per l'ambiente e chiedendo alle aziende una politica orientata al ritiro e al recupero dei prodotti a fine vita.
Per saperne di più

Fuori dal nucleare

Fuori dal nucleare

Abbiamo sempre combattuto con forza – e continueremo a combattere – l’energia nucleare perché rappresenta un rischio inaccettabile per l’ambiente e l’umanità, costa troppo, e non dà indipendenza energetica. L’unica soluzione è fermare l’espansione della tecnologia nucleare, e la chiusura degli impianti esistenti.
Per saperne di più

 

Gli ultimi aggiornamenti

 

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere

Immagine | 16 giugno, 2004 a 1:00

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere

Immagine | 16 giugno, 2004 a 1:00

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere

Immagine | 16 giugno, 2004 a 1:00

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio 'Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi'.

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere

Immagine | 16 giugno, 2004 a 1:00

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere

Immagine | 16 giugno, 2004 a 1:00

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".

Rapporto spadare 2004 – L'infausto ritorno delle spadare italiane

Pubblicazione | 8 giugno, 2004 a 0:00

Questo rapporto si basa su osservazioni fatte a giugno del 2004 da Greenpeace nei porti della Sardegna sud occidentale [ Isola di S.Antioco, porti di S.Antioco e Calasetta, e porto di Teulada ] e documenta la ripresa delle attività delle spadare...

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 1:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 1:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 1:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre

Immagine | 14 maggio, 2004 a 1:00

Una trentina di attivisti di Greenpeace mentre occupano lo stabilimento di Ancona della Cereol, uno dei principali impianti dove viene trasformata soia in Italia.

2081 - 2090 di 2177 risultati.